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Il supporto italiano alla missione UNIFIL

Da qualche settimana ha fatto ritorno, in Italia, il contingente della Brigata “Sassari”, inviato lo scorso aprile in Libano a supporto della missione UNIFIL, di matrice ONU.

cb6a1e32-6e6a-4d01-9525-d110b52434f088114e52-9961-4882-ab4d-469a3mediumL’operazione, denominata “Leonte” in ambito nazionale, ha preso avvio nel 2006 con la Risoluzione n. 1701, con cui il Consiglio di Sicurezza decideva il potenziamento del contingente militare di UNIFIL, di stanza in Libano sin dal 1978 a causa delle ostilità in atto tra il Paese e lo Stato d’Israele.

UNIFIL nasceva, infatti, con lo scopo di verificare il ritiro delle truppe israeliane dal territorio libanese, assistendo il governo di Beirut a ripristinare la propria autorità. A partire dal 2006, il mandato del contingente internazionale è stato esteso, includendo non solo il monitoraggio della cessazione delle ostilità, ma anche l’assistenza alle forze libanesi nel loro schieramento sul territorio e la creazione di un corridoio umanitario per la popolazione civile, garantendo al contempo la sicurezza dei confini.

L’Italia partecipa alla missione con un contingente di circa 1100 militari, principalmente provenienti dalla Brigata “Pozzuolo del Friuli”, e il Generale di Brigata dell’Esercito Ugo Cillo è al comando della Joint Task Force italiana. Il comando sassarino, che ha operato fino allo scorso ottobre, ha potuto contare su 500 militari agli ordini del Generale di Brigata Arturo Nitti.1b2b2048-f537-4c48-874b-477421d2e70dmosan-centre-shama-246_medium

A dieci anni dall’avvio dell’operazione, i militari italiani hanno contribuito, insieme ai contingenti degli altri Paesi ONU, alla stabilizzazione del Paese, ponendo le basi per una pace duratura. I nostri caschi blu hanno eseguito il loro mandato con professionalità e determinazione, svolgendo oltre 200 mila attività operative (observation point, pattuglie e assistenza alle forze libanesi) e realizzando oltre 750 progetti di cooperazione civile militare.

La costanza con la quale le nostre forze eseguono il mandato assegnato dalle Nazioni Unite è per me motivo di orgoglio e di soddisfazione, perché grazie al loro impegno potrà essere assicurato un futuro migliore alla popolazione libanese.

Tonino Moscatt

(scrivetemi a quidifesa@masterlex.it)

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