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Abilitazione forense, la Cassazione boccia l’Abogado abusivo!

Abilitazione forense: la Cassazione boccia l’Abogado abusivo!

 

Esiste un aspirante Avvocato che, davanti lo scoglio dell’abilitazione forense, non abbia pensato almeno una volta di mollare tutto e partire, magari per la Spagna? Se credete si tratti della classica fuga di cervelli sbagliate, perché, con una pronuncia a Sezioni Unite, la Cassazione boccia l’Abogado abusivo!

Abogado abusivo

Abilitazione forense: come diventare Abogado abusivo !

Due mesi dopo l’iscrizione all’ordine degli Abogados di Lucena (Spagna), l’Abogado Z. chiedeva l’iscrizione all’Albo degli Avvocati stabiliti presso il consiglio dell’Ordine di Roma, autocertificando l’assenza di carichi pendenti e condanne. Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma effettuava l’iscrizione, chiedeva all’Abogado di comprovare i requisiti autocertificati e acquisiva informazione della pendenza di procedimenti penali nonché di una sentenza disciplinare comportante la cancellazione dall’albo, ai danni del medesimo professionista dal COA di Trani.

Su queste basi il COA di Roma revocava l’iscrizione alla sezione speciale degli Avvocati stabiliti. L’Abogado Z. proponeva ricorso ma il CNF lo respingeva ritenendo che lo stesso non fosse in possesso del requisito della condotta specchiatissima e illibata necessaria anche per l’iscrizione all’Albo degli Avvocati stabiliti.

Avverso la sentenza lo Z. proponeva ricorso, lamentando l’insussistenza di un tale potere di verifica da parte del COA. Il Decreto Legislativo 2 febbraio 2001, n. 96, regolante l’esercizio della professione di Avvocato in Italia, da parte di un cittadino di uno Stato membro dell’U.E. che abbia ottenuto un titolo equivalente in un altro Stato membro, all’art. 6 comma 2 prevede i requisiti per l’iscrizione nella sezione speciale degli Avvocati stabiliti, subordinandola, all’iscrizione dell’istante presso la competente organizzazione professionale dello Stato membro di origine e all’allegazione del relativo attestato, del certificato di cittadinanza di uno stato membro dell’U.E. e del certificato di residenza.

Abilitazione forense: quando secondo la Cassazione un Abogado è abusivo !

Abilitazione forense

Ebbene, nonostante quanto previsto dall’art. 6 comma 2, secondo le S.U., il COA può svolgere un potere di verifica in merito ai requisiti di iscrizione ogni qual volta la richiesta appaia connotata da abusività, in quanto “la legittimità della condotta del cittadino di uno Stato membro dell’U.E. che si rechi in un altro Stato membro per acquisirvi la qualifica di Avvocato e poi rientri nello Stato di origine per esercitare la professione non impedisce al Consiglio dell’Ordine di verificare se tale percorso sia diretto a consentire l’esercizio della professione in condizioni preclusive per l’ordinamento italiano, perché caratterizzate dall’abuso del diritto”.

Iolanda Giannola

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