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Affari con Cuba e violazione della legge: così Newsweek accusa Donald Trump

Man mano che si scalda la campagna elettorale Donald Trump si trova, suo malgrado, sempre più sotto i riflettori dei media. Secondo il settimanale Newsweek, Trump avrebbe violato l’embargo commerciale degli Stati Uniti contro Cuba alla fine degli anni ’90, durante la presidenza di Fidel Castro.

L’inchiesta condotta dal settimanale rivela che una società di proprietà dello stesso Trump avrebbe segretamente condotto affari con Cuba, senza rispettare l’embargo che dal 1962 vieta le relazioni commerciali con l’isola.

Newsweek accusa Donald Trump: i fatti emersi dall’inchiesta

 

Secondo Newsweek, il candidato del Partito Repubblicano, inviò a Cuba nel 1998 alcuni emissari della Trump Hotel & Casino Resort per sondare la possibilità di eventuali affari. In base alle ricostruzioni della rivista americana, quello stesso viaggio fu pagato circa 68 mila dollari dall’azienda di Trump. In quegli anni però le leggi americane vietavano di fare investimenti o spese a Cuba, eccezion fatta in caso di permessi o autorizzazioni del governo.

Dal rapporto non risulta che, in quell’occasione, l’imprenditore newyorchese abbia avuto deroghe speciali: Trump avrebbe trasferito il denaro attraverso una società di consulenza degli Stati Uniti per far sembrare l’operazione legale.

Citando documenti aziendali e intervistando ex dirigenti della società di Trump, Newsweek ritiene che Trump Hotels & Casino Resorts abbia inviato una società di consulenza a L’Avana, facendo apparire il viaggio come collegato a un ente di beneficenza cattolica.

Se mai venisse dimostrato che la società ha speso denaro statunitense per l’occasione senza aver prima ottenuto alcun permesso, ciò vorrebbe dire che è stato direttamente violato l’embargo di Cuba, in vigore ancora oggi, nonostante il recente riavvicinamento dei due paesi.

Affari con Cuba e violazione della legge Usa: le accuse di Hillary Clinton

Le accuse che emergono dall’inchiesta del settimanale sono state subito fatte proprie anche dalla rivale di Trump alle presidenziali, Hillary Clinton, che lo incolpa di essere andato contro le leggi degli Stati Uniti, anteponendo gli interessi personali e aziendali alle leggi e ai valori degli Stati Uniti d’America.

Ma c’è di più. Il New York Times ha ottenuto e pubblicato la dichiarazione dei redditi di Donald Trump per il 1995: dall’analisi dei documenti effettuata da esperti emerge che il candidato repubblicano per la presidenza degli Stati Uniti avrebbe usufruito di una detrazione tale che potrebbe poi avergli concesso, in maniera legale, di non pagare le imposte federali sul reddito per 18 anni.

Secondo quanto riferito dal New York Times, Trump avrebbe declinato di commentare sui documenti ma il suo staff ha diffuso una nota che non contesta né conferma la somma indicata di ben 916 milioni di dollari. Il rapporto dei media con Donald Trump non è mai stato idilliaco: da personaggio buffo, scomodo e politically uncorrect com’è Trump, il trattamento che oggi i media riservano al miliardario americano trascende la normale critica dell’avversario.

Eloisa Zerilli

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