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Affitto casa a prostituta, non è reato

Non costituisce reato la locazione di appartamenti a prostitute

Dare in locazione appartamenti a prostitute non costituisce reato, se non sono finalizzati a favorire il meretricio.

Lo ha dichiarato la Corte di Cassazione, sentenza 1773/2017 (sotto allegata).

Molto spesso chi concede in affitto appartamenti è ignaro dell’utilizzo che se ne farà. Per questo se l’immobile viene destinato a un uso illecito, il proprietario non può essere considerato colpevole.

Questo è quanto è accaduto a un locatario che ha dovuto subire il sequestro degli immobili per favoreggiamento alla prostituzione. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta nei confronti dell’interessato che il Tribunale di Messina aveva rigettato.

Il Tribunale rimarcava che l’attività di prostituzione avveniva già da qualche tempo e che i condomini e l’amministratore avessero più volte invitato l’indagato a intervenire.

La locazione degli appartamenti non poteva essere considerata illecita, perché gli immobili non erano aperti al pubblico.

I due miniappartamenti, però, fruttavano una somma superiore rispetto ai canoni di mercato e il contratto non era stato risolto dopo la conoscenza del fatto.

A ciò si aggiunge che il contratto era intestato a soggetti che non avevano mai risieduto nell’immobile, vivendo in altre regioni.

L’appartamento, infatti, era sublocato ad altri soggetti di cui il proprietario sarebbe stato del tutto ignaro fino alle proteste dei condomini.

Sarebbe bastato questo a condurre il Tribunale a mettere in stato d’accusa il malcapitato.

La Corte ha, poi, precisato che l’indagato non può essere colpevole per diversi motivi.

Il delitto di favoreggiamento alla prostituzione sussiste nel caso in cui vengono fornite prestazioni accessorie che agevolino suddetto reato.

La Giurisprudenza della Corte ritiene che, anche qualora il proprietario dell’immobile fosse stato consapevole, non poteva dirsi colpevole. La cessione in locazione a una prostituta, infatti, integra il reato di favoreggiamento, solo se costituisce reale ausilio alla prostituzione.

Sabrina Arnesano

sentenza sez. penale

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