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I giovani avvocati sbarcano a Londra, Aiga inaugura la sua prima sede all’estero

Da ieri l’Associazione italiana giovani avvocati ha una sua sede a Londra. Si tratta solo della prima delle sedi che l’Aiga intende aprire all’estero e già per giungo è previsto lo sbarco a Parigi.

È stato direttamente il presidente dell’Aiga Michele Vaira a prender parte all’inaugurazione dell’avamposto londinese dei giovani avvocati presso Hamilton House (1, Tenple Avenue), sede di Slig Law LLP, un importante studio anglo-italiano fondato nel 2013 da Alessandro e Giuseppe Gaglione. «Sarà la base per tutti i giovani avvocati italiani che stanno svolgendo o desiderano svolgere un’esperienza professionale nel Regno Unito», commenta soddisfatto Vaira sui social . A partire da questa partnership, l’Aiga conta di attivare corsi per solicitor in Italia e corsi di inglese giuridico all’estero. L’internazionalizzazione, nel direttivo Aiga ne sono convinti, può costituire un’opportunità per rilanciare la professione in un momento di difficoltà come quello attuale, specie per i giovani avvocati.

La creazione di collegamenti con i Paesi più dinamici dell’unione europea può aiutare molti colleghi a ricevere lo slancio di cui hanno bisogno per inserirsi nel mercato, spiega Marta Savona, referente dell’Osservatorio internazionale di Aiga. «Il mondo delle professioni forensi sconta ancora un notevole ritardo nel comprendere le opportunità di crescita che l’Unione europea è in grado di offrire». Per il momento, prosegue l’avvocato Savona, «stiamo guardando ai Paesi in cui la presenza di avvocati italiani è più consistente. Solo a Londra se ne contano più di duecento, soprattutto giovani. Questo non è solo un modo per creare sinergie o per costruire un network di porfessionisti – puntualizza -, ma è anche un’opportunità per allargare la partecipazione alle iniziative della nostra associazione, che sono prima di tutto un importante momento di formazione».

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Nel solco dell’europeizzazione dell’avvocato – si legge infine in una nota del direttivo – in questo biennio abbiamo rilanciato la dimensione internazionale dell’associazione, coltivando la felice intuizione dei nostri padri fondatori.
Il rinnovato dialogo con AIJA (Monaco, 2016), UIA (Budapest, 2016), AAFS (New Orleans 2017) proseguirà incessantemente».

Quella dell’internazionalizzazione della professione, insomma, è una sfida che l’Aiga intende raccogliere e rilanciare. In quali termini sarà spiegato più in dettaglio durante il Congresso straordinario convocato per i giorni 12 e 13 maggio ad Ancona.

 

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