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Al via il bando FIXO: contributi per attività di tutoraggio

Al via il bando FIXO: contributi per attività di tutoraggio

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Contributi, Fixo: formazione e innovazione per l’occupazione

E’ partito il 1° agosto 2016 il bando del Programma Fixo che destina contributi ai datori di lavoro privati, imprese e professionisti, che abbiano effettuato attività di tutoraggio aziendale per la realizzazione di contratti di apprendistato di primo livello, ovvero per percorsi di alternanza scuola/lavoro. Imprenditori individuali e liberi professionisti che utilizzano il proprio personale in attività di tutoraggio potranno quindi beneficiare di nuovi contributi a fondo perduto per gli apprendisti assunti e i giovani coinvolti in percorsi di alternanza scuola-lavoro con una età compresa tra i 15 e i 25 anni non compiuti.

Contributi, Fixo. Chi può presentare la domanda e come.

Le domande potranno essere presentate fino al 29 dicembre 2017, salvo chiusura anticipata del bando per esaurimento delle risorse disponibili, esclusivamente in via telematica attraverso il sistema informatico raggiungibile dal sito di Italia Lavoro.

Possono presentare domanda di contributo i datori di lavoro privati che abbiano effettuato, tramite proprio personale, attività di tutoraggio per contratti di apprendistato di 1° livello, ovvero per percorsi di alternanza scuola-lavoro, avviati a far data dal 1° gennaio 2016, solo ed esclusivamente se attivati in collaborazione con i Centri di Formazione Professionale e/o Enti di Formazione Professionale.

Non sono considerati “datori di lavoro privati” i soggetti che, pur rientrando nella classificazione appena richiamata, siano sottoposti a forme di influenza pubblica tali da essere compresi nella casistica di organismi pubblici ai sensi dell’art. 3, comma 1, lettera d), del D.Lgs. n. 50/2016.

Contributi, Fixo. I requisiti per la presentazione della domanda.

Alla data di presentazione della domanda, i datori di lavoro richiedenti dovranno essere in possesso dei seguenti requisiti:
– non aver cessato o sospeso la propria attività;
– essere in regola con l’applicazione del CCNL di riferimento (laddove applicabile);
– essere in regola con la normativa in materia di sicurezza del lavoro;
– essere in regola con le norme che disciplinano il diritto al lavoro dei disabili;
– essere in regola con il versamento degli obblighi contributivi ed assicurativi;
– non trovarsi sottoposti a procedure per fallimento o concordato preventivo;
– non trovarsi in una delle condizioni di “difficoltà” previste dagli Orientamenti Comunitari per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà;
– essere in regola con quanto previsto dalle normative applicabili rispetto a tipologie contrattuali e obblighi formativi previsti dal contratto di apprendistato;
– non essere incorsi, negli ultimi 10 anni, in irregolarità definitivamente accertate dalle autorità competenti, nella gestione di interventi che abbiano beneficiato di finanziamenti pubblici;
– non aver avuto, nei 12 mesi precedenti l’avvio del contratto/percorso, rapporti di lavoro subordinato con il medesimo lavoratore/giovane per il quale si procede alla richiesta di contributo.

Contributi, Fixo. In cosa consiste l’agevolazione

Il contributo è riconosciuto fino ad un massimo di:
– 3.000 euro per tutoraggio aziendale, attuato per 12 mesi in un contratto di apprendistato di primo livello;
– 500 euro annui per attività di tutoraggio aziendale riferibile a percorsi di alternanza scuola lavoro.

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