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Alcol test? Il conducente deve essere avvisato di aver diritto all’avvocato

Alcol test? Il conducente deve essere avvisato di aver diritto all’avvocato.

Al conducente medio può capitare frequentemente di doversi fermare ad un posto di controllo, istituito dalle forze dell’ordine per procedere a verifiche a campione sulle autovetture, in particolare con riguardo al rispetto del Codice della Strada. Nella maggior parte dei casi, la polizia stradale o i carabinieri procedono ad alcuni accertamenti sullo stato del mezzo di trasporto e verificano l’idoneità del conducente alla guida. Eppure, le forme di controllo più invasive, possono comportare un’intrusione molto incisiva nella sfera della libertà personale del soggetto coinvolto: si pensi all’esecuzione dell’alcol test mediante spirometro. In questi casi, come non manca di prevedere il Codice processuale penale, il soggetto ha il diritto di farsi assistere dal proprio legale. E ne deve essere adeguatamente avvisato.

Alcol test: le forze dell’ordine devono prima avvisare il conducente del diritto di farsi assistere da un legale

Con la sentenza 49336 del 2016, la Suprema Corte di Cassazione, sezione quarta penale, ha confermato che l’esecuzione del test alcolemico richiede l’espletamento di una previa formalità informativa. L’art. 114 delle disposizioni attuative del Codice Processuale Penale prevede espressamente che, in caso di accertamenti urgenti, al soggetto debba essere dato immediato avviso della facoltà di farsi assistere dal difensore. Vale la pena precisare che tale informativa è limitata ai soli atti chiaramente previsti dall’art. 365 del c.p.p.: non è necessario l’avviso relativo all’assistenza del difensore se si procede unicamente ad atti di controllo non invasivi, come ad esempio la costatazione del malfunzionamento di un faro. La Corte aveva già in precedenza escluso da questo particolare regime garantistico anche lo stesso blow test. Ma se viene invasa la sfera della libertà personale, come nel caso del test alcolemico, l’avviso diventa obbligatorio, con particolare riferimento al caso in cui sia sospettato lo stato di alterazione psicofisica.

Prima di poter sottoporre il soggetto allo spirometro è quindi necessario esperire questa formalità preliminare, al fine di garantire il massimo livello di tutela dei diritti.

Davide Gambetta

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