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Anticorruzione, ecco il nuovo piano nazionale ANAC

Anticorruzione, ecco il nuovo piano nazionale ANAC

Con la delibera n. 831 del 3 agosto 2016, il Consiglio dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac) ha approvato il nuovo Piano Nazionale Anticorruzione (Pna): esso rappresenta un atto generale di indirizzo rivolto a tutte le amministrazioni pubbliche, e costituisce il modello di riferimento per i Piani triennali di prevenzione della corruzione (Ptpc), connotati dalla necessità di prevenire i fenomeni corruttivi.

Le novità introdotte dall'Anac
Le novità introdotte dall’Anac

Il PNA 2016 DELL’ANAC

L’Anac ha confermato le indicazione fornite con il Pna 2013 e con l’Aggiornamento 2015 al Pna in relazione alla metodologia di analisi e valutazione dei rischi.

Il Piano Nazionale Anticorruzione 2016 diviene uno strumento di indirizzo e sostegno alle singole amministrazioni.

È possibile distinguere nel nuovo testo misure di prevenzione di carattere oggettivo e soggettivo.

Le prime «mirano, attraverso soluzioni organizzative, a ridurre ogni spazio possibile all’azione di interessi particolari volti all’improprio condizionamento delle decisioni pubbliche».

Le seconde «mirano a garantire la posizione di imparzialità del funzionario pubblico che partecipa, nei diversi modi previsti dall’ordinamento… ad una decisione amministrativa».

I PRINCIPI DEL NUOVO PIANO NAZIONALE ANTICORRUZIONE

Il Pna adottato in via preliminare dal Consiglio dell’Anac nella seduta del 18 maggio 2016, ha un’impostazione più specifica rispetto al precedente del 2013.

L’Anac viene dotata di poteri di vigilanza e sanzionatori sulla qualità e/o mancata adozione di Piani di prevenzione da parte delle singole amministrazioni.

La base normativa è costituita dal decreto legislativo 25 maggio 2016, n. 97 e dal decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 sul Codice dei contratti pubblici.

In tale ottica, il principio di trasparenza è essenziale per la prevenzione della corruzione e per ottenere la fiducia pubblica.

Il nuovo piano nazionale anticorruzione
Il nuovo piano nazionale anticorruzione

LA PARTE GENERALE DEL PIANO NAZIONALE ANTICORRUZIONE

Il Pna 2016 è suddiviso in due parti distinte.

Una parte generale è indirizzata alle molteplici problematiche relative all’intero comparto delle P.a.

Un’altra parte, invece, è dedicata ad una più ampia serie di approfondimenti specifici e settoriali.

In primo luogo, la disciplina favorisce il rafforzamento del ruolo dei Responsabili della prevenzione della corruzione (Rpc).

Si tratta di soggetti titolari del potere di predisposizione e di proposta del Ptpc all’organo di indirizzo.

La trasparenza è assicurata dall’intento dal riconoscimento di poteri e funzioni idonei a garantire lo svolgimento dell’incarico con autonomia ed effettività.

Ancora, è previsto un maggiore coinvolgimento degli organi di indirizzo nella formazione e attuazione dei Piani, così come di quello degli organismi indipendenti di valutazione (Oiv).

Maggior raccordo è assicurato tra le misure anticorruzione e le misure di miglioramento della funzionalità delle amministrazioni e della performance degli uffici e dei funzionari pubblici.

LA PARTE SPECIALE DEL PIANO NAZIONALE ANTICORRUZIONE

Nella parte speciale del Pna vengono fornite indicazioni diversificate.

Esse sono rivolte ai Piccoli comuni, alle città metropolitane, agli ordini e collegi professionali, alle istituzioni scolastiche, alla tutela ed alla valorizzazione dei beni culturali, al governo del territorio ed alla sanità.

Progettazione, sostenibilità e verificabilità dei rischi di corruzione sono i capisaldi delle informazioni della parte speciale del Piano 2016.

Esse sono volte a favorire concretamente l’adozione di concrete misure di prevenzione nell’esercizio di funzioni pubbliche e di attività di pubblico interesse.

Tale modello normativo bilancia l’esigenza di uniformità su tutto il territorio nazionale nel perseguimento di effettive misure di prevenzione della corruzione.

Ciò pur sempre nel rispetto dell’autonomia organizzativa e del principio di sussidiarietà costituzionalmente riconosciuto alle singole amministrazioni pubbliche.

Iacopo Correa

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