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In arrivo lo “Student Act”, borse di studio e spese pagate per i più meritevoli

In arrivo lo “Student Act” per gli studenti più meritevoli

Il fenomeno della “fuga dei cervelli” oggi è sicuramente uno dei tasti più dolenti del nostro paese, sempre più in crescita e inarrestabile. I giovani cercano ormai altre vie per il mondo del lavoro: qui è difficile ricevere sovvenzioni, combattere con la burocrazia, inserirsi nel mercato ma soprattutto affrontare le spese che richiede un corso di studi. Sono poche, attualmente,  le borse di studio disponibili per tutti gli studenti, particolarmente nel Sud Italia. Negli altri paesi europei infatti gli studenti sono considerati un investimento e quindi supportati: dai contratti lavorativi part-time ad hoc, ai prestiti (non quelli dei comuni strozzini) e così via.

Proprio dalla presa d’atto di queste mancanze il Governo sta progettando di introdurre nella nuova legge di stabilità lo “Student Act”, un programma di finanziamento e aiuto per gli studenti più meritevoli che si trovano in difficili condizioni economiche, dando così una speranza a tutti coloro che hanno subito la crisi in questi anni (e che non hanno materialmente potuto cercare fortuna altrove).

Lo “Student Act”: le future sovvenzioni previste

Un pacchetto di circa 500 milioni di euro è in previsione nella prossima legge di bilancio a supporto dello “Student Act”: borse di studio, esenzioni dal pagamento delle tasse universitarie e bonus cultura sono le parole chiave.

Per gli studenti più meritevoli infatti sono state messe in conto maxi borse di studio per importi dai 10 mila ai 15 mila euro, i quali coprirebbero i potenziali costi di vitto e alloggio: faranno fede non solo il voto di maturità, ma tutto il percorso dell’alunno.

Università degli studi di Palermo, facoltà di Giurisprudenza
Università degli studi di Palermo, facoltà di Giurisprudenza

Previste anche esenzioni per gli universitari che hanno un Isee molto basso (compreso tra i 12 mila e i 15 mila euro) dal pagamento delle tasse dell’ateneo. Sarà compito dello Stato affrontare i costi di queste nuove immatricolazioni. A sostegno invece delle università il governo sta pensando anche alla distribuzione di alcuni premi per i singoli dipartimenti giudicati migliori, in base alle “pagelle” di valutazione del Ministero.

Infine sarà rinnovato il già attuale bonus cultura, consistente in 500 euro assegnati ai ragazzi che hanno compiuto o che compiono i 18 anni di età nel 2016 (dunque lo stesso bonus andrà ai diciottenni del 2017). Il bonus cultura è pensato infatti per l’acquisto di libri, biglietti di spettacoli, ingressi ai musei etc.

Lo “Student Act”, se adeguatamente messo in moto e sovvenzionato, si propone come un programma di “riabilitazione” sociale per l’Italia: dopo anni di crisi e di scarse pari opportunità per tutti gli studenti, potrebbe essere una speranza per chi ancora spera nella meritocrazia.

Cristina Ciulla

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