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Genitori e figli, assegno di mantenimento non ripetibile

Assegno di mantenimento

Il giorno del vostro matrimonio, ovunque vi troviate, qualcuno vi leggerà l’art 147 del codice civile, che attua pienamente l’art. 30 Cost.

L’art. 147 c.c., così come modificato a seguito della riforma della filiazione, recita testualmente:

Il matrimonio impone ad ambedue i coniugi l’obbligo di mantenere, istruire, educare e assistere moralmente i figli, nel rispetto delle loro capacità, inclinazioni naturali e aspirazioni, secondo quanto previsto dall’articolo 315-bis”.

L’assegno di mantenimento ai figli, dunque, consiste nel versamento periodico di una somma di denaro che il giudice dispone a carico di un coniuge in caso di separazione.

La sua corresponsione permette di adempiere all’obbligo di assistenza materiale nei confronti della prole e riguarda la soddisfazione di ogni esigenza della vita di una persona, in relazione al suo tenore di vita. Più in particolare il mantenimento serve a consentire ai figli di soddisfare non solo i bisogni elementari della vita quotidiana, ma anche le ulteriori esigenze di studio, ludiche od estetiche, che concorrono a determinare il loro tenore di vita.

assegno di mantenimento
assegno di mantenimento

Quale disciplina si applica?

La giurisprudenza sembra ormai costante nel ritenere che all’assegno di mantenimento per i figli (anche maggiorenni non autosufficienti) si possa applicare la disciplina in tema di alimenti.

Le conseguenze?

L’assimilazione della disciplina dell’assegno di mantenimento a quella relativa all’assegno alimentare ha tre conseguenze fondamentali: l’assegno è impignorabile, incompensabile,  irripetibile.  

Con riferimento, in particolare, al carattere dell’irripetibilità, da un punto di vista pratico esso assume rilevanza in ipotesi di circostanze sopravvenute che possono condurre alla revoca o alla modifica della misura dell’assegno.

Insomma, se vostro figlio trova un lavoro, o se un lavoro non lo cerca perchè crede che il “papi” gli coprirà le spalle in eterno, è legittimo che voi chiediate la revoca dell’assegno.

Ma cosa fare se in attesa dell’effettivo ritiro avete continuato a pagare e si accerta che già al momento della domanda i presupposti della corresponsione erano venuti meno?

” Sarà possibile ripetere le somme versate medio tempore!” Risponderete.

E invece no.

Come detto, infatti, la giurisprudenza sembra ormai riconoscere la natura alimentare dell’assegno di mantenimento dovuto ai figli. Ed è bene ricordare, ancora una volta, che gli alimenti sono impignorabili, non compensabili e irripetibili.

i vitelloni“[…] E una mattina ti svegli. Eri un ragazzo fino a ieri. E non lo sei più.”

(Da “I Vitelloni” di Federico Fellini).

Claudia Chiapparrone

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