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Assegno divorzile: no, se ti rifai una famiglia

Il matrimonio finisce e l’ex moglie va a convivere con un nuovo compagno. In questo caso gli ex mariti devono stare tranquilli circa il versamento dell’ assegno mensile di mantenimento.

Ti rifai una famiglia? Niente assegno divorzile per tutta la vita

La Cassazione ha, infatti, stabilito che la moglie che “gira pagina” e si crea una nuova famiglia non ha più diritto a percepire l’assegno divorzile. Non si tratta di una discriminazione, come si può pensare, ma un giusto atto di tutela nei confronti della nuova famiglia che si costituisce. La tutela si rende necessaria sulla base dell’art. 2 della Costituzione italiana. L’articolo così recita “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale”.

Pertanto, fermo restando il dovere ad erogare l’assegno di mantenimento alla prole, sarebbe sbagliato che ad adempiere a parte dei doveri di una famiglia di fatto neo costituita sia l’ex marito che contribuisce a versare all’ex moglie l’assegno di mantenimento.

Niente assegno divorzile per tutta la vita: non è un problema per Angelina

Il problema non si pone per Angelina Jolie che, ovviamente, non ha bisogno dell’assegno di mantenimento di Brad Pitt, ma altre donne, indubbiamente, hanno qualche difficoltà ad accettare la sentenza 19345 depositata dalla Sesta sezione civile. Se pensiamo, per esempio, a donne abbandonate dal marito, che hanno faticato a crearsi una nuova vita, a donne umiliate e maltrattate che vedevano il divorzio come unica soluzione al disagio, allora potrebbe sorgere qualche dubbio. Oltre al danno, la beffa e l’obbligo di rimanere sole a vita perchè non si avrebbe il diritto all’assegno e lo si perderebbe irrimediabilmente.

Niente assegno divorzile per tutta la vita: uomini e donne

E’ certo che la condizione della donna, in Italia, nella maggior parte dei casi va tutelata perché solitamente l’uomo ha migliori condizioni lavorative e quindi salariali, ma si verifica anche il caso di donne indipendenti economicamente che non hanno bisogno dell’assegno di mantenimento che possa “garantire un tenore di vita più o meno simile a quello goduto durante il matrimonio”. Quindi, nel caso in cui si formi una nuova famiglia, non vale nemmeno il principio di sproporzione dei redditi tra i due ex coniugi per avere l’assegno divorzile.  Allo stesso modo, anche se meno di frequente si verifica tale situazione,  uguale trattamento è riservato agli uomini.

Niente assegno divorzile per tutta la vita: anche se la nuova convivenza finisce

E se la nuova convivenza dovesse finire, non accampate diritti pregressi, infatti, la signora di Latina, che ha fatto ricorso alla Cassazione era divorziata dal 2011, aveva costituito una nuova famiglia di fatto, ma alla conclusione della nuova storia, aveva chiesto all’ex marito il mantenimento a vita. La Cassazione, pertanto, ha giustamente sentenziato cheil relativo diritto non entra in stato di quiescenza, ma resta definitivamente escluso”.

Selene Grimaudo

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