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Astrofisica? Può essere semplice. Violette Impellizzeri lo sa

Violette Impellizzeri, viene da Alcamo, in provincia di Trapani. La città annovera tra i suoi figli, tanti giovani di talento e di successo internazionale. Violette ha stravolto l’idea dell’ astrofisica come materia di studio, inaccessibile ai più complicata e di nicchia. Con lei l’ astrofisica è diventata magica, semplice e affascinante.

Astrofisica: con Violette diventa semplice

In un suo intervento in videoconferenza di qualche mese fa, a cui ero presente, si parlava, ovviamente, di astrofisica. Quel mondo nebuloso che poteva sembrare un buco nero senza uscita, improvvisamente, è diventato un mezzo per potere penetrare l’universo, addentrarsi nell’infinito e indagare nei misteri delle galassie.  Con il suo sguardo attento, le ore passate ad osservare il cielo senza spostarsi per ore e per giorni, è stata la prima astrofisica in assoluto a scoprire la presenza di acqua in una galassia remota con tanti buchi neri. Lei, nel 2008, con la sua perspicacia, preparazione e competenza ha trovato l‘acqua su una galassia di 11 miliardi di anni fa. Questa scoperta importante ha fatto di Violette un punto di riferimento nel campo dell’ astrofisica, portandola prima in Virginia a lavorare in un grande centro astronomico e poi nel deserto di Atacama nel Cile presso l’osservatorio “ALMA”.

Violette ha dovuto lasciare l’Italia

Violette, ha dovuto lasciare l’Italia e ci viene spontaneo pensare alle parole del magistrato Raffaele Cantone Presidente dell’A.N.AC. (Autorità Nazionale Anticorruzione).

In una sua dichiarazione sull’università italiana, rilasciata a Firenze alla conferenza degli amministrativi dell’università e rivendicata sabato scorso con una lettera a “La Repubblica”, Cantone parla dell’università e sull’esodo dei cervelli negli atenei all’estero: “C’è un grande collegamento, enorme, tra fuga di cervelli e corruzione”. Anticipa delle linee guida per l’università “proveremo a fare linee guida ad hoc, che non vogliono burocratizzare ma provare a consentire l’esercizio della discrezionalità in una logica in cui la discrezionalità però non diventi arbitrio, in cui discrezionalità significhi dare conto ai cittadini, non solo gli studenti ma tutti i cittadini perché l’università è il nostro futuro”.

Così come tanti giovani e geniali menti del nostro territorio costrette ad andare via dalla propria terra, anche tu sei andata via da Alcamo arrivando ad Atacama, ma passando per una fase di studi universitari e specializzazioni all’estero. Quale è stato il tuo percorso?

Ho fatto i miei studi universitari in fisica prima in Inghilterra (Bristol) e poi ho terminato in Germania a Bonn. Durante la parte finale della laurea in fisica ho scoperto la mia vera passione per l’astrofisica (e soprattutto per i telescopi radio) e cosi mi sono specializzata in radio astronomia. Dopo il master ho proseguito con un dottorato al Max Planck Institut per Radioastronomia e poi un post-dottorato negli Stati Uniti (nella “mecca”della radio astronomia, l’NRAO). L’NRAO – che è appunto il partner americano di ALMA – in quel periodo era coinvolto nella costruzione e proprio in quel periodo colta dall’entusiasmo che c’era nell’aria e ho fatto domanda per venire a lavorare in Cile, sono stata assunta e 5 anni fa mi sono trasferita. I primi anni la mia posizione era di post-doc, ma da 2 anni faccio parte dello staff di astronomi fissi”.

Astrofisica: un team internazionale in Cile

Violette, sei una giovane donna, ma hai già fatto tanto nel tuo campo. Pagine di quotidiani e riviste internazionali ti dedicano spazio. “La Repubblica” parlava tempo fa di Atacama e di ALMA, definendo il Cile nuova capitale mondiale dell’osservatorio di astronomia. Cos’è ALMA e in cosa consiste il tuo lavoro quotidiano?

14658255_811411595667153_2114569139_n“Sono una ricercatrice e da 5 anni lavoro in uno dei più grandi osservatori di astronomia al mondo, si chiama ALMA. ALMA opera nel millimetrico (lunghezze d’onda 0.3-3mm), ed è il risultato di un’importante cooperazione internazionale tra Europa, Stati Uniti e Giappone. La costruzione del telescopio é finita di recente, infatti è stato inaugurato solo 4 anni fa (dopo il mio arrivo). Faccio parte di un team internazionale di astronomi provenienti da tutto il mondo che vivono qui in Cile, oppure risiedono nei paesi coinvolti al progetto. Una volta al mese viaggiamo dove è situato ALMA (nel nord del Cile, nel deserto di Atacama, a 5000m) e osserviamo per tutti gli astronomi e astrofisici che usano ALMA per le loro investigazioni scientifiche. Però noi stessi usiamo ALMA per le nostre stesse osservazioni scientifiche, e quando siamo in ufficio a Santiago facciamo quello che fanno i ricercatori in tutto il mondo: leggo e scrivo articoli, riduco e analizzo dati provenienti da ALMA ma anche altri strumenti, faccio ipotesi, le testo e cosi si va avanti nella nostra conoscenza scientifica”.

Astrofisica: che posto occupa l’Italia in classifica?

Che posto occupa l’Italia nella classifica degli stati  propensi ad occuparsi e diffondere l’astrofisica?

universo-1024x576L’Italia occupa un posto di molto rilievo sia nell’astronomia ottica che nella radio astronomia. Non a caso uno dei maggiori telescopi radio più avanzati tecnologicamente (singola antenna di 64m) si trova in Sardegna (il Sardinia Radio Telescope) ed è stato ideato, costruito e realizzato dal’INAF, un progetto completamente made-in-Italy. L’Italia produce ottimi ricercatori di altissimo livello nazionale ed internazionale. Io – come tanti altri – lavoro regorlarmente con altri colleghi italiani”.

Cosa si scopre osservando il cielo?

Quali scoperte tu e il tuo team avete fatto di recente “osservando il cielo”?

“Io e il mio team studiamo galassie vicine e lontane, ne studiamo le proprietà nel nucleo attivo – cioè studiamo la massa e l’attività del buco nero supermassiccio che si trova al centro di queste galassie. Tramite dell’emissione di acqua (si tratta di enormi nubi di acqua che girano intorno al buco nero – non si tratta di acqua allo stato liquido) riusciamo a determinare la distanza di queste galassie dalla terra. Studiare la distanza di galassie con grande precisione é essenziale (e non facile) per capire meglio le leggi che governano tutto l’Universo e la sua evoluzione, cioè la cosmologia. Con il mio team abbiamo osservato acqua e  sia la distanza che la massa del nucleo in più di 10 galassie e continuiamo a farlo proprio con ALMA“.

Astrofisica: Violette donna che si divide tra stelle e terra

Sei stata definita la “donna delle stelle” e lo sei veramente, perché la maggior parte della tua vita si svolge ad osservarle, ma come concili la tua vita familiare con queste destinazioni così lontane dall’Italia, dai tuoi parenti?

Effettivamente non è facile. Mi mancano molto i genitori e parenti di Alcamo, siamo una famiglia molto unita e nonostante la distanza ci sentiamo regolarmente, diverse volte alla settimana via WhatsApp o Skype. Grazie a Skype riesco pure a parlare con i miei genitori regolarmente – quindi viva la tecnologia! Poi, purtroppo, si deve viaggiare un po’ per vedersi di persona. Una volta l’anno con mio marito cerchiamo di venire al mare in Sicilia, e durante l’anno i genitori materni (ma anche quelli paterni) ci vengono a trovare in Cile – e ne approfittano pure per conoscere un po’ questa terra affascinante che è il Cile“.

Selene Grimaudo

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