Shopping Cart

Autovelox a tradimento: la Cassazione dice “no”

Nullità per la multa dell’autovelox “a tradimento”, ovvero dovuta solo al fatto che l’avviso della presenza dell’autovelox fosse posto su un’arteria diversa rispetto a quella dal quale sopraggiungeva l’automobilista multato.
Secondo la Cassazione, infatti, il Comune non può limitarsi a piazzare un solo cartello all’inizio del tratto della strada al fine d’informare gli automobilisti del controllo elettronico della velocità.

E’ necessario, ai fini della validità della multa, ripetere l’annuncio a ogni incrocio, perché coloro che si immettono sulla carreggiata in un punto successivo al detto cartello devono essere portati a conoscenza del fatto che, poco dopo, potrebbero essere segnalati da autovelox con conseguente controllo elettronico della loro velocità.

L’obbligo della segnaletica.images

La Cassazione, con la sentenza n. 15899/2016, ha confermato come la legge n. 168/2002 imponga alla pubblica amministrazione, proprietaria della strada, l’obbligo di fornire una idonea informazione dell’installazione di dispositivi di rilevamento elettronico della velocità tramite l’apposizione di cartelli volti a indicare la presenza di autovelox nelle vicinanze.

In difetto il verbale di contestazione sarà illegittimo.
Nessuno scampo, quindi, per quei Comuni che non abbiano aggiunto un ulteriore cartello di avviso della presenza dell’autovelox dopo ogni intersezione, diramazione e incrocio con conseguente multa nulla da impugnarsi davanti al giudice di pace.
La Cassazione ricorda infine che il cartello stradale deve essere ben visibile e non seminascosto dalla vegetazione al di fuori della carreggiata.

Ma perché segnalare in anticipo gli autovelox?

Il loro avvistamento improvviso potrebbe, secondo la Cassazione, indurre il conducente a una brusca frenata creando un pericolo ancora più rischioso per il traffico.

Ma, ancora più importante, è sempre doveroso che l’azione dell’amministrazione sia trasparente.

Il potere sanzionatorio della pubblica amministrazione, infatti, non deve mirare a cogliere di sorpresa e ingannare l’automobilista indisciplinato ma, piuttosto, a tutelare la sicurezza stradale e ridurre i costi economici, sociali e ambientali derivanti dal traffico.

Fabiola Fregola

Ultimi articoli

Agi Sicilia “Una panoramica sulle novità del diritto del lavoro”
Agi Sicilia – Il capitalismo geograficamente mobile
Divorzio congiunto: e se un coniuge revoca il consenso?
Testimoni di Geova e privacy all’attenzione della Corte di giustizia UE

Formazione Professionale per Avvocati
P.Iva: 07003550824

Privacy Policy | Cookie Policy

Partner