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Avvocati: parte la raccolta di firme contro l’incompatibilità tra la professione e lavoro dipendente

     Roma 21 feb. – Da oggi è online la raccolta firme (clicca qui) a sostegno della proposta di legge promossa dalla Consulta delle professioni della Cgil insieme all’Associazione nazionale forense (Anf) e alla Mobilitazione generale degli avvocati (Mga), per far decadere l’incompatibilità tra professione di avvocato e lavoro subordinato/parasubordinato. È quanto ricorda una nota Cgil. La petizione sarà accompagnata da numerose iniziative che si terranno in tutta Italia, nel corso delle quali sarà possibile informarsi e firmare. Primo appuntamento il 3 marzo a Roma, davanti alla Corte d’Appello, via Antonio Varisco 3, a partire dalle ore 12.

     «In Italia – denuncia la Consulta delle professioni- sono migliaia gli avvocati monocommittenti, cosidetti “sans papier”, che esercitano la loro professione in un limbo: da un lato sono di fatto dipendenti degli studi professionali e il loro rapporto di lavoro ha le caratteristiche, ma non gli stessi diritti, di quello subordinato; dall’altro lato non hanno la possibilità di beneficiare realmente dei vantaggi e delle libertà connesse alla condizione di libero professionista».

     La proposta di legge, spiegano i promotori della raccolta di firme, darebbe finalmente risposta ad un’istanza ritenuta cruciale dalla maggior parte delle associazioni forensi. Oggi, proseguono i promotori, chiunque voglia svolgere la professione di avvocato si trova di fatto costretto ad «avviare una micro-impresa, il più delle volte costosa e inefficiente». Il nuovo testo di legge dovrebbe invece consentire di ridurre il numero degli studi professionali che studi non sono, consentendo agli avvocati monocommittenti di evitare costi e adempimenti insostenibili. La decadenza dell’incompatibilità dovrebbe inoltre portare con sé la ridiscussione di altre tematiche legate alla previdenza (ripartizione dell’onere, contribuzioni minori ecc.), alla forma della delega, alla garanzia di indipendenza di giudizio intellettuale.

(Amer)

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