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Brexit: Scozia chiede di coinvolgere il Parlamento Edimburgo prima dell’avvio dei negoziati

 

     Londra, 8 nov. – La Scozia intende chiedere che il parlamento di Edimburgo venga ascoltato prima dell’avvio dei negoziati per l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europa. Se il governo di Londra, come è stato anticipato, presenterà appello alla sentenza dell’Alta corte che impone il via libera del parlamento Westminster ainegoziati, allora la Scozia presenterà domanda formale di partecipare alla discussione davanti alla Corte suprema per ottenere che anche i parlamenti locali possano dire la loro.

«Il governo scozzese ritiene che avviare l’articolo 50 avrà conseguenze dirette sugli interessi e i diritti della Scozia», ha affermato la primo ministro scozzese Nicola Sturgeon. «Avviare l’articolo 50 priverà inevitabilmente il popolo e le imprese scozzesi dei diritti e le libertà di cui godono attualmente – ha proseguito – Non può essere che questi diritti possano essere rimossi dal governo britannico senza dibattito, scrutinio e consenso del parlamento».

     L’annunciato passo della Scozia rischia di complicare maggiormente le cose per il governo di Theresa May, che continua ad assicurare di voler attivare l’articolo 50 entro marzo 2017. In Scozia il 62% della popolazione ha votato a favore della permanenza nell’Ue. La Sturgeon ha promesso di fare il possibile per mantenere il posto della Scozia in Europa e nel mercato unico.

     (Cif/AdnKronos)

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