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Carceri, Orlando: non si usi il diritto penale per temi sociali. Al Papa rispondiamo con la riforma

 

 

La migliore risposta all’appello di Papa Francesco sulle carceri «è la riforma del sistema penitenziario. È in discussione al Senato e spero che venga approvata al più presto». Sono le parole del ministro della Giustizia, Andrea Orlando, intervenuto all’incontro del “Cortile dei Gentili” organizzato dal cardinale Gianfranco Ravasi, dal tema “Pena e speranza. Carceri, riabilitazione, esecuzione della pena, riforme possibili”.

«Noi abbiamo provato a raccogliere l’ invito ad una riflessione strategica sul senso della pena avviando la discussione con gli Stati Generali», Aggiunge il guardasigilli. «È una scommessa che in parte si è realizzata ma è un’ iniziativa che non posso dire che ad oggi sia vincente. E lo dico con senso di frustrazione». Da qui l’accorato appello perché vengano «vanno intensificati i richiami alla classe politica per non perdere questa occasione».

Nel nostro Paese – prosegue Orlando– è diffusa la tentazione di «utilizzare il diritto penale per i temi sociali», ma non bisogna rinunciare alla scommessa di « immaginare una pena che recuperi la dimensione individualizzata che tenga conto della gravità degli errori commessi ma anche della condotta tenuta. Questo implica un cambio profondo della capacità di riorganizzare il sistema penitenziario». Il cambiamento, però, passa per la creazione di concrete possibilità per i detenuti di ricavarsi nuovamente uno spazio in società. Ma, allo stato, sono davvero pochi gli istituti penitenziari in grado di fornire quest’opportunità. Ma, rileva il ministro, «Gran parte dei detenuti, nonostante i passi in avanti che si sono fatti sul sovraffollamento, questo tipo di problema neanche se lo pongono perché in genere gli istituti non sono in grado di provocare questo dilemma né di porsi il problema». Non bisogna peraltro trascurare che «impartire pene uguali a soggetti diversi», comporta il rischio di una «infantilizzazione della popolazione penitenziaria».

(Amer)

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