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Cinema, approvata la legge: 150 milioni per film e sale

Dopo l’approvazione del Senato, la legge che disciplina il cinema e l’audiovisivo è stata approvata oggi dalla Camera con 281 voti favorevoli e 97 contrari. Una legge attesa da decenni che garantirà più risorse per i film italiani, per i giovani talenti e per le sale cinematografiche.

Fondo cinema

La legge prevede la creazione del “Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e l’audiovisivo” che unifica le risorse dell’attuale Fondo unico per lo spettacolo e del Tax credit. Con il nuovo Fondo cinema aumenteranno le risorse del 60%, ci saranno 150 milioni in più . Non ci sarà nessuna tassa, il Fondo cinema sarà alimentato con un meccanismo di autofinanziamento per mezzo degli introiti erariali già derivanti dalle attività di programmazione e  trasmissione televisiva, distribuzione cinematografica, proiezione  cinematografica, erogazione di servizi di accesso ad internet da parte delle imprese telefoniche e di telecomunicazione.

Il Fondo cinema non potrà mai scendere sotto i 400 milioni di euro l’anno. Fino al 18% del fondo è dedicato ogni anno a opere prime e seconde, giovani autori, start-up, piccole sale, festival e rassegne cinematografiche.

Cinema, investire sugli studenti

Il 3% del fondo è riservato ad azioni di potenziamento delle competenze cinematografiche ed audiovisive degli studenti, sulla base di linee di intervento concordate dal Ministero dei beni e delle attività culturali in raccordo con il Ministero dell’istruzione si organizzeranno corsi di educazione all’immagine, corsi orientati alle professioni e ai mestieri del cinema e si investirà sulla formazione degli insegnanti.

Cinema, agevolazioni alle piccole imprese

La legge prevede il potenziamento del credito d’imposta per incentivare la produzione e la distribuzione cinematografica ed audiovisiva e per favorire l’attrazione di investimenti esteri nel settore cinematografico e audiovisivo. Le piccole imprese avranno la possibilità di cedere i crediti d’imposta alle banche e agli intermediari finanziari, anche sulla base di apposite convenzioni stipulate fra il MIBACT e l’Istituto per il credito sportivo. Inoltre con decreto del Ministero per lo sviluppo economico e del MIBACT viene istituita una sezione speciale del Fondo di garanzia con una dotazione di 5 milioni di euro per le piccole e medie imprese, dotata di contabilità separata, destinata a garantire operazioni di finanziamento di prodotti audiovisivi.

Sale cinematografichecinema

La legge cinema prevede un Piano straordinario di 120 milioni di euro in cinque anni per chi decide di aprire nuove sale cinematografiche o di riattivare le sale chiuse. Viene agevolato il riconoscimento della dichiarazione di interesse culturale per favorire la valorizzazione e la conservazione delle sale storiche grazie al vincolo di destinazione d’uso.

In sostituzione della Sezione Cinema della Consulta dello Spettacolo, viene istituito il Consiglio superiore per il cinema e l’audiovisivo  che svolge attività di elaborazione delle politiche di settore, con particolare riferimento alla definizione degli indirizzi e dei criteri generali di investimento a sostegno delle attività cinematografiche e audiovisive. Il Consiglio è composto da 11 membri di alta competenza ed esperienza nel settore e dai rappresentanti delle principali associazioni.

Sparisce la “Censura di Stato”. I film non saranno più valutati dalle commissioni ministeriali, ma si dovrà definire un sistema di classificazione dei film che responsabilizzi i produttori e distributori cinematografici. I criteri saranno definiti per mezzo di delega al Governo, e lo Stato interverrà e sanzionerà solo in caso di abusi.

Cinema, Renzi: altra promessa mantenuta

“Altra promessa mantenuta quella sul cinema”. Lo scrive su Twitter il premier Matteo Renzi.

Livia Carnevale

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