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Cinema, il Senato approva il disegno di legge

Cinema, il Senato ha approvato il disegno di legge che disciplina il settore cinematografico e audiovisivo.

Il settore cinematografico italiano è ricco di talenti che si sono distinti a livello internazionale. Purtroppo manca ancora una normativa che disciplini questo settore e che miri a investire risorse per la valorizzazione e la promozione del nostro cinema sia in Italia che all’estero.

Cinema, una legge attesa da anni

logo_mibactDa circa quarant’anni il settore cinematografico attende una normativa che lo disciplini.

Negli ultimi due anni il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (MIBACT) ha avviato una consultazione con le Associazioni di categoria e gli operatori del settore cinematografico che ha portato alla stesura di un testo ampiamente condiviso.

Provvedimento che è stato approvato lo scorso 6 ottobre dal Senato con 145 voti favorevoli, 30 astenuti e 6 contrari e adesso dovrà passare all’esame della Camera dei deputati.

Cinema, nasce il Fondo cinema e audiovisivo

Sophia Loren

Il disegno di legge prevede l’istituzione del “Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e l’audiovisivo”, per sostenere gli interventi per il cinema e l’audiovisivo attraverso incentivi fiscali e contributi automatici che unificano le attuali risorse del Fondo unico per lo spettacolo (FUS) e del Tax Credit.

Il fondo è alimentato direttamente dagli introiti erariali già derivanti da diverse attività.  Tra queste le attività di programmazione e trasmissione televisiva, distribuzione e proiezione cinematografica, erogazione di servizi di accesso ad internet da parte delle imprese telefoniche e di telecomunicazione. Pertanto, a decorrere dal 2017, una percentuale fissa pari all’11% del gettito Ires e Iva di questi settori costituirà la base di calcolo delle risorse statali destinate al finanziamento del Cinema e dell’audiovisivo.

Le dotazione del fondo non potrà mai essere inferiore a 400 milioni di euro, a differenza degli attuali 260 milioni previsti.

Cinema, investire sui giovani

Il 3% del fondo è riservato ad azioni di potenziamento delle competenze cinematografiche ed audiovisive degli studenti. In raccordo con il Ministero dell’istruzione si organizzeranno corsi di educazione all’immagine, corsi orientati alle professioni e ai mestieri del cinema e si investirà sulla formazione degli insegnanti.

Fino al 18% del fondo sarà investito nei progetti di giovani autori, nelle opere prime e seconde, nelle start-up e nelle rassegne cinematografiche.

Cinema, cambiano le modalità di finanziamento

La vita è bella di Roberto Benigni
La vita è bella di Roberto Benigni

Il disegno di legge abolisce le commissioni ministeriali per l’attribuzione dei finanziamenti in base all’interesse culturale. Metodo di selezione che aveva sollevato non pochi dubbi in passato sul reale merito dei progetti finanziati. Invece viene introdotto un sistema di incentivi automatici per le opere di nazionalità italiana in base a parametri oggettivi che tengono conto dei risultati economici, artistici e di diffusione. Quindi non soltanto in base agli incassi al botteghino come previsto attualmente, ma anche in base alle partecipazioni ai festival e ai premi ricevuti.

Cinema, Tax Credit

Le disposizioni sul Tax Credit prevedono la possibilità di compensare debiti fiscali (Ires, Irap, Irpef, Iva, contributi previdenziali e assicurativi) con il credito maturato a seguito di un investimento nel settore cinematografico.

Il nuovo disegno di legge prevede il potenziamento del Tax Credit dal 15% fino al 40% per incentivare la produzione e la distribuzione cinematografica ed audiovisiva e per favorire l’attrazione di investimenti esteri nel settore cinematografico e audiovisivo.

Cinema, piano straordinario per le sale cinematografiche

cinemaSi prevedono finanziamenti fino al 120 milioni di euro in cinque anni per chi ristruttura e investe in nuove sale cinematografiche.

Viene agevolato il riconoscimento della dichiarazione di interesse culturale per favorire la valorizzazione e la conservazione delle sale storiche.

Cinema, Fondo per l’audiovisivo

Sono previsti 5 milioni di euro per lo sviluppo degli investimenti nell’audiovisivo al fine di superare le difficoltà di accesso al credito da parte degli operatori audiovisivi. La sezione speciale destinata al finanziamento dei prodotti audiovisivi avrà contabilità separata e sarà istituita con decreto del Ministero dello sviluppo economico e del MIBACT.

Cinema, niente più “Censura di Stato”

I film non saranno più valutati dalle commissioni ministeriali, ma si dovrà definire un sistema di classificazione dei film che responsabilizzi i produttori e distributori cinematografici. I criteri saranno definiti per mezzo di delega al Governo, e lo Stato interverrà e sanzionerà solo in caso di abusi.

Cinema, digitalizzazione e Registro cinematografico

La grande bellezza di Paolo Sorrentino
La grande bellezza di Paolo Sorrentino

Sono previsti 10 milioni di euro in tre anni per interventi di digitalizzazione delle opere cinematografiche e audiovisive da parte di imprese italiane.

Infine, è previsto l’aggiornamento del Registro cinematografico (previsto dall’art. 103, legge 633/1941) che contiene le opere protette dal diritto d’autore. Il disegno di legge mira ad agevolare le modalità di accesso e di consultazione del Registro.

Cinema, la settima arte in Italia

Con registi premio Oscar del calibro di Giuseppe Tornatore, Bernardo Bertolucci, Roberto Benigni, Paolo Sorrentino, l’Italia dimostra di avere un grandissimo potenziale nel cinema ed è fondamentale investire in questo settore incentivando i giovani talenti che vogliano dedicarsi alla settima arte.

In copertina scena del film Nuovo Cinema Paradiso di Giuseppe Tornatore.

Livia Carnevale

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