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Cos’è la Giustizia? Luca e Paolo a lezione da Gherardo Colombo

A differenza del suo ex collega Davigo, con cui ha condiviso l’esperienza nel pool di “mani pulite”, Gherardo Colombo ha nel tempo smesso di credere nella reale efficacia della giustizia penale. «Continuavo a pensare che il carcere fosse utile, ma piano piano ho conosciuto meglio la sua realtà e i suoi effetti. Se il carcere non è una soluzione efficace, ci si arriva a chiedere: somministrando condanne, sto davvero esercitando giustizia?» si interrogava Colombo nelle pagine del libro «Il perdono responsabile» pubblicato nel 2013.

Convinto che non basti minacciare una pena per allontanare l’uomo dal delitto, Colombo ritiene piuttosto che le regole, per essere efficaci, vadano prima di tutto capite e condivise. E tanto ne è convinto che, da quando nel 2007 ha dismesso la toga, è impegnato quasi a tempo pieno in iniziative di educazione alla legalità nelle scuole attraverso incontri con gli studenti di tutta la Penisola. Un approccio quasi illuministico all’istituzione scolastica, vista come il «luogo in cui giorno per giorno si sperimentano i rapporti con gli altri e con le regole (con i diritti ed i doveri). Un luogo in cui le esperienze concrete possono essere messe in relazione con il pensiero e le sue categorie, con la memoria e le esperienze già provate da altri».

«Dopo aver lasciato la magistratura ho incontrato oltre quattrocentomila studenti di ogni parte d’Italia per dialogare con loro di legalità e del rapporto di ognuno di noi con le regole», spiega Gherardo Colombo. «Con l’Associazione “SulleRegole” abbiamo quindi pensato a promuovere grandi eventi nazionali per incontrare, in un solo giorno, il più alto numero di studenti. Nelle prime tre edizioni sono stati oltre 60.000 i ragazzi, provenienti da tutte le regioni d’Italia che hanno partecipato all’evento e che hanno interagito con noi, chi dal vivo e chi in diretta dai cinema, inviandoci migliaia di domande via social network». La formula adoperata per gli incontri con gli studenti, in effetti si è rivelata felice.

Non si tratta di conferenze o lezioni, ma di dialoghi diretti con cui l’ex magistrato tenta di condurre i ragazzi a riflettere sul senso della giustizia e sul rispetto della legalità proposto dalla Costituzione a partire da domande semplici: Giustizia è rispetto delle regole o qualche cosa di più e magari di diverso? Giustizia è un termine ambiguo? C’è giustizia? Cosa fare perché ci sia? Imporre la sofferenza è giustizia? La giustizia con la minuscola cos’è? A cosa serve? Come dovrebbe essere la giustizia per servire?

Durante gli incontri non mancano momenti di puro intrattenimento affidati a personaggi molto noti tra i ragazzi. Quest’anno ad affiancare Gherardo Colombo in quest’esperienza ci saranno Luca e Paolo nel ruolo di provocatori e interpreti del punto di vista degli studenti. Negli anni passati lo stesso esperimento era stato fatto con personaggi come Claudio Bisio (nel 2013 e nel 2014) ed Elio (nel 2015).

L’appuntamento quest’anno è per venerdì 18 novembre 2016 10.00-12.15 . Si tratta di un evento riservato agli studenti di scuole superiori di secondo grado. Gli istituti che  intendono iscrivere i propri studenti possono farlo entro il 10 novembre 2016  fino ad esaurimento dei posti disponibili direttamente dal sito dell’associazione SulleRegole ( www.sulleregole.it ). Per consentire una partecipazione più ampia possibile all’incontro del 18, lo spettacolo verrà trasmesso in decine di cinema collegati in diretta satellitare.

(Amer)

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