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Coltivatori Diretti: Niente IMU per gli iscritti all’INPS

Coltivatori Diretti: Niente IMU per gli iscritti all’INPS

In tema di imposte comunali le agevolazioni fiscali spettanti ai coltivatori diretti del fondo sono ammissibili solo dopo l’iscrizione nella apposita assicurazione obbligatoria dell’INPS. Secondo quanto stabilito dalla Commissione Tributaria Regionale di Roma con sentenza n. 7827/2016, al fine di accedere ai benefici fiscali garantiti per questa categoria in tema IMU, non è sufficiente che venga oggettivamente dimostrato dal contribuente che l’effettiva attività dallo stesso svolta è quella di coltivatore diretto.

Requisito indispensabile per l’accesso alle agevolazioni è dunque l’avvenuta iscrizione all’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale negli appositi elenchi destinato agli agricoltori. La decisione arriva in seguito all’impugnazione di due avvisi di accertamento per l’ICI, notificate dal comune ad un coltivatore diretto residente nella provincia di Viterbo il quale impugnava gli atti, sostenendo di non dover versare l’imposta comunale per i periodi 2010 e 2011 in quanto i terreni agricoli sui quali si richiedeva il pagamento erano gli stessi sui quali il contribuente svolgeva l’attività di coltivatore diretto.

Ebbene, il ricorso veniva già rigettato dalla CTP di Viterbo, con condanna alle spese, in quanto secondo il giudice di prima istanza si ravvisava un “incompleto” assolvimento dell’onere della prova in capo al ricorrente nel supportare il ricorso adducendo oggettivi elementi idonei a qualificare, anche formalmente, la propria posizione lavorativa di coltivatore diretto.

Contro la sentenza il ricorrente proponeva appello ma ancora una volta senza successo fornendo alla CTR di Roma occasione per meglio definire i “contorni della diatriba”. Nel ribadire le motivazioni della sentenza di primo grado, la CTR competente rigettava infatti l’appello soffermandosi nelle motivazioni della sentenza sulla mancanza del requisito dell’iscrizione all’Inps e del versamento dei relativi contributi agricoli.

La sentenza n. 7827/2016 afferma dunque che al fine di poter godere delle agevolazioni fiscali in tema di imposte comunali (oggi IMU) riservate ai coltivatori diretti del fondo, sui fondi agricoli da essi lavorati,  deve essere verificato oltre che il requisito “sostanziale” della effettiva coltivazione diretta del fondo in capo al proprietario o possidente, anche il requisito “formale”, individuato, per l’appunto, nell’iscrizione dell’agricoltore negli appositi elenchi Inps e rafforzato dal verificato versamento dei contributi spettanti. Tra l’altro, il verificarsi di tale condizione formale è idonea a fornire il diritto alle agevolazioni in capo al coltivatore diretto solo dal momento in cui avviene effettivamente effettuata l’iscrizione. Non è ammessa dunque retroattività al godimento delle agevolazioni.

Antonio Salvatore Piro

 

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