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Concorsi, un episodio di droga non pregiudica l’ingresso nella Guardia di Finanza

Concorsi, un episodio di droga non pregiudica l’ingresso nella Guardia di Finanza

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Il concorso nella Guardia di Finanza non può essere pregiudicato per un singolo episodio di droga.

È illegittima, quindi, l’esclusione se il partecipante è stato rinvenuto, anni addietro, in possesso di una minima dose di sostanze stupefacenti.

Concorsi, Guardia di Finanza: illegittima l’esclusione

È illegittima, quindi, l’esclusione dal concorso per allievi finanzieri se il concorrente é stato rinvenuto, in passato, in possesso di una minima dose di sostanze stupefacenti.

Non si tratta, infatti, di una condotta incensurabile tale da impedire l’ammissione al relativo concorso.

Concorsi, Guardia di Finanza: la sentenza del Consiglio di Stato

Il Consiglio di Stato, Sez. IV, con la sentenza n. 3621 del 12 agosto scorso , ha sottolineato come l’amministrazione non può ignorare la circostanza che il fatto sia avvenuto tempo addietro (nel caso specifico dieci anni fa) e a seguito di una minima dose (sei grammi di hashish).

Al contempo, non si può trascurare la circostanza che si sia in presenza di un isolato episodio di vita nonché la condizione di minore all’epoca del fatto.

In altre parole, nei giudici è prevalso l’orientamento della bravata avvenuta in epoca adolescenziale e, di guisa, l’illegittima esclusione dal concorso.

Illegittimità di esclusione dal concorso: ulteriori elementi

A ciò occorre aggiungere il giudizio psico-fisico di idoneità formulato circa l’ammissione alla ferma prefissata e l’effettiva condotta durante il servizio.

Elementi, quest’ultimi, che non hanno sollevato alcun rilievo bensì hanno dato vita a un encomio (sia pur semplice) e che prevalgono rispetto al rilievo negativo di un isolato episodio di vita, verificatosi in età giovanile.

In altre parole, il partecipante, già nella Guardia di Finanza come volontario, non può essere escluso dal concorso.

Concorsi, Illegittimità di esclusione dalla prova: i precedenti giurisprudenziali

La sentenza in questione, quindi, si inserisce sulla stessa falsariga di quanto deciso dal medesimo Consiglio di Stato, IV Sez., 27 giugno 2011, n. 3854.

Tuttavia, la pronuncia cozza con l’orientamento della giurisprudenza che ha ritenuto giustificata l’esclusione dall’arruolamento, in generale nelle forze armate, in relazione a episodi isolati e risalenti nel tempo, relativi al consumo di sostanze stupefacenti anche cosiddette leggere (su tutte, la sentenza del Consiglio di Stato, IV Sez., 2 febbraio 2016, n. 379).

La recente pronuncia, invece, opera una netta distinzione tra il fatto singolo e gli episodi reiterati nel tempo.

Si sofferma anche sull’epoca in cui il partecipante é incorso in errore e la sua successiva condotta di vita.

Sicché è illegittimo l’automatismo di esclusione dal concorso stante la non valutazione complessiva di elementi idonei prevalenti al singolo, seppur negativo, episodio di vita.

Antonello Mango

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