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Concorso 360 magistrati: pubblicato il bando

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il bando per il concorso in magistratura 2017: le domande dovranno essere presentati entro il 15 dicembre.

Il tanto atteso concorso per 360 posti di magistrato ordinario è stato finalmente pubblicato nella G.U. n. 90 del 15 novembre 2016 – 4ª serie speciale – Concorsi, mentre il diario delle prove scritte sarà pubblicato in G.U. e sul sito ministeriale il 7 aprile 2017 .

Concorso Magistratura: modalità e termini per la candidatura

La domanda di partecipazione al concorso dovrà essere inviata entro e non oltre il 15 dicembre, esclusivamente in via telematica, previa registrazione sul sito www.giustizia.it, inserendo le credenziali di autenticazione richieste dal bando (codice fiscale, posta elettronica nominativa, password).

I candidati già registrati per il concorso precedente (del 22 ottobre 2015 a 350 posti), possono accedere direttamente alla procedura, senza bisogno di registrarsi nuovamente.

Dopo la registrazione, occorrerà compilare la domanda, seguendo la procedura guidata, infine inviarla.

In risposta il sistema notifica al candidato il file contenente la domanda di partecipazione che dovrà essere salvata, stampata, firmata, scansionata in formato PDF unitamente a copia del documento di riconoscimento ed inviata, attraverso upload / caricamento del file sul sito. In mancanza di invio, la domanda sarà considerata tamquam non esset.

Il sistema notificherà la ricevuta di presa in carico della domanda, con invio di una e-mail all’indirizzo indicato dal candidato. Nella ricevuta è presente anche il file in formato pdf “codice identificativo”, comprensivo del codice a barre, che dev’essere salvato, stampato e conservato a cura del candidato, nonché esibito per la partecipazione alle prove scritte.

La procedura di invio della domanda dev’essere completata entro il termine di scadenza del bando, allo scadere del quale, il sistema informatico non permetterà più l’accesso al FORM né l’invio della domanda.

Le domande eventualmente redatte o trasmesse in modalità differenti da quelle stabilite nel bando saranno considerate irricevibili.

Concorso Magistratura: requisiti per l’ammissione

Ai sensi dell’art. 2, Decreto 19 ottobre 2016 – Concorso, per esami, a 360 posti di magistrato ordinario, pubblicato in G. U. il 15.11.2016, per essere ammesso al concorso è necessario che l’aspirante, entro il termine di presentazione delle domande, sia in possesso dei seguenti requisiti:

  1. cittadinanza italiana;
  2. esercizio dei diritti civili;
  3. condotta incensurabile;
  4. idoneità fisica all’impiego a cui aspira;
  5. assenza di pendenze nei confronti del servizio di leva al quale sia stato eventualmente chiamato;
  6. non essere stato dichiarato per tre volte non idoneo nel concorso per esami alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda;
  7. appartenenza ad una delle seguenti categorie:

– magistrati amministrativi e contabili;

– procuratori dello Stato che non sono incorsi in sanzioni disciplinari;

– dipendenti dello Stato, con qualifica dirigenziale o appartenenti ad una delle posizioni corrispondenti all’area C, già  prevista dal contratto collettivo nazionale di lavoro, comparto Ministeri, con almeno cinque anni di anzianità nella qualifica, che hanno costituito il rapporto di lavoro a seguito di concorso per il quale era richiesto il possesso del diploma di laurea in giurisprudenza conseguito, salvo che non si tratti di seconda laurea, al termine di un corso universitario di durata non inferiore a quattro anni e che non sono incorsi in sanzioni disciplinari;

– appartenenti al personale universitario di ruolo docente di materie giuridiche in possesso del diploma di laurea in giurisprudenza che non sono incorsi in sanzioni disciplinari;

– dipendenti, con qualifica dirigenziale o appartenenti alla ex area direttiva, della pubblica amministrazione, degli enti pubblici a carattere nazionale e degli enti locali, che hanno costituito il rapporto di lavoro a seguito di concorso per il quale era richiesto il possesso del diploma di laurea in giurisprudenza conseguito, salvo che non si tratti di seconda laurea, al termine di un corso universitario di durata non inferiore a quattro anni, con almeno cinque anni di anzianità nella qualifica o, comunque, nelle predette carriere e che non sono incorsi in sanzioni disciplinari;

– abilitati all’esercizio della professione forense e, se iscritti all’albo degli avvocati, non incorsi in sanzioni disciplinari;

– coloro i quali hanno svolto le funzioni di magistrato onorario (giudice di pace, giudice onorario di tribunale, vice procuratore onorario, giudice onorario aggregato) per almeno sei anni senza demerito, senza essere stati revocati e che non sono incorsi in sanzioni disciplinari;

– laureati in possesso del diploma di laurea in giurisprudenza conseguito, salvo che non si tratti di seconda laurea, al termine di un corso universitario di durata non inferiore a quattro anni e del diploma conseguito presso le scuole di specializzazione per le professioni legali previste dall’articolo 16 del decreto legislativo 17 novembre 1997, n. 398,  e successive modifiche;

– laureati che hanno conseguito la laurea in giurisprudenza, al termine di un corso universitario di durata non inferiore a quattro anni, salvo che non si tratti di seconda laurea, ed hanno conseguito il dottorato di ricerca in materie giuridiche;

– laureati che hanno conseguito la laurea in giurisprudenza a seguito di un corso universitario di durata non inferiore a quattro anni, salvo che non si tratti di seconda laurea, ed hanno conseguito il diploma di specializzazione in una disciplina giuridica, al termine di un corso di studi della durata non inferiore a due anni presso le scuole di specializzazione di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1982, n. 162;

– laureati che hanno conseguito la laurea in giurisprudenza a seguito di un corso universitario di durata almeno quadriennale e che hanno concluso positivamente lo stage presso gli uffici giudiziari o hanno svolto il tirocinio professionale per diciotto mesi presso l’Avvocatura dello Stato, ai sensi dell’art. 73 del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69, nel testo vigente a seguito dell’entrata in vigore del decreto legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito con legge 11 agosto 2014, n. 114

È altresì fondamentale che i candidati siano in regola con il pagamento del diritto di segreteria di €50,00, quale contributo per la copertura delle spese della procedura concorsuale: il versamento potrà essere effettuato mediante bonifico bancario o postale sul conto corrente con codice IBAN IT 62O 07601 14500001020172217, intestato alla Tesoreria dello Stato, indicando la causale “concorso magistratura ordinaria anno 2016– capo XI, capitolo 2413, articolo 17”, oppure mediante bollettino postale sul conto corrente postale n. 1020172217 intestato alla Tesoreria dello Stato, indicando la causale “concorso magistratura ordinaria anno 2016– capo XI, capitolo 2413, articolo 17”, oppure mediante versamento in conto entrate tesoro, capo X1, capitolo 2413, articolo 17, presso una qualsiasi Tesoreria dello Stato, indicandone gli estremi.

Concorso Magistratura: cause di esclusione

Secondo quanto disposto dall’art. 4 del medesimo decreto, non sono ammessi al concorso:

– coloro i quali non siano in possesso dei requisiti di cui all’art. 2 del detto decreto, appena elencati;

– coloro le cui domande di partecipazione non sono state inviate nei termini e/o con le modalità indicate;

– coloro che, alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda, sono stati dichiarati non idonei in tre concorsi per l’ammissione in magistratura. L’espulsione del candidato dopo la dettatura del tema, durante le prove scritte, equivale ad inidoneità. Produce, inoltre, gli stessi effetti dell’inidoneità l’annullamento di una prova da parte della commissione quando essa abbia accertato che la stessa sia stata in tutto o in parte copiata da quella di altro candidato o da qualsiasi testo ovvero che l’elaborato sia stato reso riconoscibile;

– coloro che non hanno sottoscritto la domanda di partecipazione. Le domande di partecipazione prive della sottoscrizione dell’aspirante si considerano inesistenti. L’esclusione del candidato per mancata sottoscrizione della domanda potrà avvenire in ogni momento della procedura concorsuale.

Concorso Magistratura ordinaria: le prove

L’esame, come specificato dall’art. 5 del detto decreto, consiste in una prova scritta ed in una prova orale.

La prova scritta consiste nello svolgimento di tre elaborati teorici vertenti su diritto civile, diritto penale e diritto amministrativo, per lo svolgimento di ognuno dei quali i candidati avranno, more solito, otto ore dalla dettatura della traccia.

La prova orale, cui si accede ottenendo non meno di 12/20 in ciascuna delle materie della prova scritta, verte su:

  1. diritto civile ed elementi fondamentali di diritto romano;
  2. procedura civile;
  3. diritto penale;
  4. procedura penale;
  5. diritto amministrativo, costituzionale e tributario;
  6. diritto commerciale e fallimentare;
  7. diritto del lavoro e della previdenza sociale;
  8. diritto comunitario;
  9. diritto internazionale pubblico e privato;
  10. elementi di informatica giuridica e di ordinamento giudiziario;
  11. colloquio su una lingua straniera scelta fra le seguenti: inglese, francese, spagnolo e tedesco.

Supereranno la prova orale i candidati che otterranno non meno di 6/10 in ciascuna delle materie elencate  e un giudizio di sufficienza nel colloquio sulla lingua straniera prescelta.

Verranno considerati idonei i candidati che otterranno, comunque, una votazione complessiva nelle due prove non inferiore a 108 punti.

Formazione della graduatoria e nomina

concorso-magistratura 2017Terminati i lavori, la Commissione esaminatrice redigerà la graduatoria, tenendo conto del numero totale dei punti riportati da ciascun candidato giudicato idoneo e, applicando, in caso di parità, le disposizioni generali vigenti sui titoli di preferenza per l’ammissione ai pubblici impieghi, trasmettendo immediatamente la stessa al Consiglio Superiore della Magistratura per l’approvazione.

Il C. S. M., approvata la graduatoria e deliberata la nomina dei vincitori entro venti giorni dalla ricezione, trasmetterà gli atti al Ministro della Giustizia che, entro dieci giorni, emanerà i relativi decreti di approvazione della graduatoria e di nomina dei vincitori.

Alessandra Iacono

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