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Concorso A.T.A. 2017: presto il bando del Miur per oltre 10.000 unità di personale nelle scuole

Nuove opportunità di lavoro nel mondo della scuola e dell’istruzione. Uscirà infatti tra febbraio e marzo 2017 il nuovo bando del Miur che mette a concorso più di 10.000 posti nelle scuole di tutta Italia destinati a personale Ata, Ausiliari Tecnici Amministrativi, ossia figure con vari ruoli operanti all’interno di istituti e scuole di istruzione primaria e secondaria, delle istituzioni educative e degli istituti e scuole speciali statali. Il personale Ata assolve alle funzioni amministrative, contabili, gestionali, strumentali, operative e di sorveglianza connesse all’attività delle istituzioni scolastiche, in rapporto di collaborazione con il dirigente scolastico e con il personale docente. Il personale ATA, in base alle mansioni svolte, è suddiviso in diversi profili professionali, raggruppati in quattro aree tra cui bidelli, ma anche addetti alle aziende agrarie, assistenti tecnici, assistenti amministrativi, collaboratori scolastici, cuochi, infermieri e guardarobieri.

Bando e domanda

Al momento non è certa la data di uscita del bando che era atteso per gennaio 2017 ma che probabilmente uscirà tra febbraio e marzo. Trapela qualcosa sui requisiti di accesso al concorso che sostanzialmente ricalcheranno le indicazioni già riportate nel decreto 716/2014. Pare che sarà attribuito un punteggio maggiore al possesso della nuova ECDL, la nuova patente del computer, e  che sarà possibile per chi già è iscritto nelle graduatorie del 2014, fare domanda semplicemente confermando l’iscrizione o aggiornando titoli e punteggi tramite la compilazione della c.d. “Domanda di Conferma”’. Chi non ha mai presentato domanda per personale ATA dovrà procedere alla compilazione della domanda documentando il possesso dei titoli richiesti.

I circa 10.294 posti per personale ATA sono suddivisi tra le varie figure richieste:
6949 posti per Collaboratore scolastico
2103 per Assistente amministrativo
790 per Assistente tecnico
216 posti per DSGA (Direttore dei servizi generali ed amministrativi)
87 posti per Cuoco
81 per Addetto azienda agraria
49 per Guardarobiere
19 per Infermiere
L’ordine in cui i candidati verranno chiamati dalle scuole, per ognuna di queste figure, sarà comunque stabilito sulla base delle graduatorie d’istituto divise in tre fasce.

Ma come si diventa Ata e quali requisiti sono richiesti?

Per quanto riguarda i titoli di studio richiesti, questi differiscono in base ai profili professionali ed in base alle specifiche mansioni svolte che sono raggruppati in quattro Aree, A (Collaboratore scolastico), AS (Collaboratore scolastico addetto all’azienda agraria), B (Assistente Amministrativo, assistente tecnico, Cuoco, Infermiere, Guardarobiere) e D (Direttore dei servizi generali ed amministrativi). Sul sito istituzionale del Miur è presente una tabella che riporta i titoli di studio richiesti per ciascun profilo professionale. Chi è in possesso dei requisiti per l’accesso ai profili del personale ATA può richiedere l’iscrizione nelle graduatorie d’Istituto di III fascia per svolgere incarichi di supplenza a tempo determinato. La domanda prevede la scelta da parte del candidato di 30 istituti scolastici appartenenti alla stessa provincia. L’apertura delle iscrizioni alle graduatorie viene indetta con apposito decreto ministeriale ogni tre anni. Oltre ai  titoli di studio sono requisiti validi per la presentazione della domanda:

  • l’iscrizione nelle graduatorie provinciali permanenti per almeno 24 mesi ex art 554 del D.lgs 297/1994)
  • l’iscrizione nelle graduatorie provinciali ad esaurimento di collaboratore scolastico, negli elenchi provinciali ad esaurimento di Assistente Amministrativo, Assistente Tecnico, Cuoco  Infermiere, Guardarobiere, negli elenchi  provinciali ad esaurimento di addetto alle aziende agrarie
  • l’iscrizione nelle graduatorie d’istituto del precedente triennio
  • l’aver prestato servizio per almeno 30 giorni, anche non continuativi, in posti corrispondenti al profilo professionale richiesto

Ulteriori informazioni nel sito ufficiale del Miur.

Rosy Abruzzo

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