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Coniugi troppo distanti? Il matrimonio va considerato fittizio

Coniugi troppo distanti, matrimonio fittizio
Coniugi troppo distanti, matrimonio fittizio

Coniugi troppo distanti? Il matrimonio va considerato fittizio

L’eccessiva lontananza tra i coniugi rappresenta uno degli elementi determinanti per ritenere un matrimonio fittizio e, conseguentemente, per negare un permesso di soggiorno per motivi familiari.

Ad affermarlo è stata la Corte di Cassazione, con la recente sentenza n. 10392/2016, che ha confermato il decreto di rigetto del permesso di soggiorno emesso dalla Questura contro il quale il marito, di origine marocchina, aveva proposto opposizione davanti al Tribunale di Reggio Calabria.

Il Tribunale aveva rigettato il ricorso dell’uomo a causa del suo ingresso irregolare in Italia e per la mancata convivenza con la moglie che denotava l’esistenza di un matrimonio di mero comodo.

Matrimonio fittizio. Gli indici probatori

La mancanza del requisito della convivenza era stata provata dopo una serie di accertamenti effettuati presso la dichiarata dimora coniugale.

Innanzitutto, il marito si era trasferito in provincia di Rovigo a luglio 2011 e la moglie, invece che riunirsi a lui, si era trasferita in provincia di Cosenza a dicembre 2011.

Nell’abitazione coniugale, inoltre, il ricorrente non era mai stato trovato durante i controlli, né prima né dopo il suo trasferimento a Rovigo, e non era neppure mai stato visto dal locatore dell’immobile. Anzi, quest’ultimo aveva, altresì, dichiarato che il canone mensile veniva pagato da un altro individuo, reale convivente della moglie del ricorrente.

Venivano, così, smentite le dichiarazioni del marito che sosteneva di aver cessato la convivenza con la moglie solamente a seguito del trasferimento in un’altra città per motivi lavorativi.

Ciò nonostante, contro la decisione del Tribunale, l’uomo aveva proposto, infine, ricorso in Cassazione.

Matrimonio fittizio. La Corte fa il punto

La Suprema Corte, dopo aver ritenuto inammissibili alcuni motivi di ricorso del ricorrente, ha chiarito che, ai sensi del d.lgs n. 30/2007, il requisito della convivenza non è richiesto per il rinnovo del permesso di soggiorno per motivi familiari del coniuge di un cittadino italiano, mentre è imprescindibile l’autenticità del vincolo coniugale.

Proprio tale ultimo requisito risultava assente nel caso di specie a seguito dei numerosi accertamenti effettuati, tra i quali la mancata convivenza aveva costituito solamente uno degli elementi significativi da valutare anche alla luce della troppa distanza geografica tra i due coniugi.

Per tali ragioni, la Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso.

Coniugi troppo distanti, matrimonio fittizio
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