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Il consumo della cannabis: quali conseguenze per la salute?

Tutti i rischi per la salute derivanti dell’assunzione della cannabis

La cannabis; quando ci si pensa immediatamente la si associa agli sguardi un po’ svagati ed annoiati dei “figli dei fiori”, movimento giovanile degli anni 70’.

Nonostante se ne parli davvero da tanto tempo, la marjuana non è mai passata di moda; anzi si parla ancora oggi del diffusissimo uso della cannabis tra i giovani ed i giovanissimi per rilassarsi o, soprattutto, per estraniarsi da ciò che li circonda.
Il consumo di cannabis, infatti, ha avuto un incremento notevole negli ultimi vent’anni e attualmente la sua diffusione tra adolescenti e giovani adulti eguaglia quella del tabacco. Fortunatamente, anche la conoscenza degli effetti fisici e psichici di questa sostanza psicotropa è aumentata di pari passo.

Ma quali sono gli effetti sulla salute umana? Vediamoli insieme

Uso della cannabis: effetti per uso occasionale o uso prolungato

La prima distinzione in tema di effetti sanitari della cannabis, come indica uno studio pubblicato sulla rivista Addiction  a firma di Wayne Hall, dell’Universita del Queensland, in Australia, è tra uso occasionale e uso prolungato nel tempo.

Nel primo caso, le prove scientifiche indicano che la cannabis non provoca overdose fatali; l’alto tasso di mortalità dipende, più che altro, dal suo uso alla guida di veicoli: il rischio d’incidenti, infatti, raddoppia se il guidatore è sotto l’effetto della droga e aumenta ancora di più se si associa all’abuso di alcool.

In ogni caso, non cannabis1è immune da conseguenze nell’immediato utilizzo: infatti, i primi sintomi che provoca consistono nell’alterazione della MBT (memoria a breve termine), dell’attenzione, del giudizio ed altre capacità cognitive, per poi non tralasciare la difficoltà nella coordinazione motoria e dell’equilibrio.

Nel caso di un uso regolare di cannabis, invece, uno dei rischi è di sviluppare dipendenza dalla sostanza, che secondo le statistiche, riguarda un consumatore su 10, percentuale che sale a uno su sei per chi inizia da adolescente.

Uso della cannabis: i rischi per il futuro

I più esposti, come abbiamo visto, ancora una volta, sono coloro che iniziano il consumo di cannabis nell’adolescenza: l’uso regolare in questa fase della vita raddoppia il rischio di una futura diagnosi di schizofrenia o di sviluppo di psicosi nell’età adulta.

E anche in assenza di una vera e propria patologia psichiatrica, il consumo regolare di cannabis da ragazzi può determinare, nella vita successiva un deficit cognitivo, provocando l’alterazione della memoria e della capacità di apprendere, il cui grado di reversibilità non è noto alla scienza, ed è correlato statisticamente a un minor livello di scolarità, benché non sia dimostrato un rapporto di causa-effetto.

In ogni caso, facile è lo sviluppo di uno stato di dipendenza nei confronti della marjuana e, maggiore è la potenza della sostanza e l’uso continuo, maggiore è la possibilità  che si sviluppi il quadro clinico di un stato di dipendenza.spinello

Purtroppo i rischi non si fermano qui: infatti, oltre ai rischi psichici, anche a livello patologico diventa molto più probabile che consumatori abituali, già in tenera età, possano essere colpiti da bronchiti croniche ed enfisemi polmonari, nonché da tumori celebrali, polmonari e del cavo orale.

Nonostante la scienza si stia approcciando ad un uso farmacologico della cannabis, l’uso indiscriminato della sostanza è ancora molto alto e se non si prenderanno adeguati provvedimenti sull’educazione dei giovani avremo, in un futuro molto prossimo, sempre più adulti malati.

Cari ragazzi, la voglia di libertà è tanta ed è facile cascarci, ma ricordate, essere sani il più a lungo possibile sicuramente è la più forte forma di libertà.

Maria Teresa La sala

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