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Difesa: Una pdl che contrasta le imprese produttrici di mine anti-persona

Amici di “Qui Difesa”, nel numero di questa settimana vi presento una proposta di legge, di cui sono relatore in Commissione, che riguarda le misure per contrastare il finanziamento delle imprese produttrici di mine anti-persona, di munizioni e submunizioni a grappolo.

La nuova legge si inserisce nettamente nel quadro legislativo internazionale, caratterizzato da due Convenzioni ONU che mettono al bando, l’una, quella di Ottawa, le mine anti-persona, l’altra, quella di Oslo, le cosiddette munizioni cluster: l’Italia è parte di entrambe.

Si tratta di armi particolarmente pericolose e la cui messa al bando, in ambito nazionale e internazionale, è dettata dalla, purtroppo, ancora diffusa proliferazione di simili ordigni capaci di uccidere brutalmente uomini, donne e bambini in numerosi teatri di guerra.

Con la nuova legge nazionale, il Parlamento introduce, nel nostro ordinamento, il divieto totale al finanziamento di società, italiane e straniere, che direttamente, o tramite società collegate, si occupano di costruzione, produzione, sviluppo, assemblaggio, riparazione, conservazione, impiego, vendita, importazione ed esportazione delle mine anti-persona e delle munizioni e submunizioni a grappolo. Nell’articolato, si prevedono, a tal fine, controlli sugli intermediari finanziari ed eventuali sanzioni pecuniarie, nel caso di violazione del divieto, da parte degli organismi di vigilanza autorizzati. Il provvedimento vieta, inoltre, il finanziamento della ricerca tecnologica relativa alle armi suddette.

Dunque tale legge rafforzerebbe ancora di più l’impegno ormai storico dell’Italia nella messa al bando di questi armi e, più in generale nel disarmo, assicurando coerenza giuridica tra tale disposizione e tutte le altre varate in passato nello stesso ambito. L’Italia dimostra con questa leggi ancora una volta un grande coinvolgimento nella difesa dei diritti umani. Grazie allo strumento economico,  che viene messo al servizio della sicurezza degli individui e del contrasto della violazione dei diritti umani, questa Pdl arricchirebbe cosi il quadro normativo italiano in materia di disarmo e protezione di innocenti vittime nei più efferati conflitti internazionali.

Tonino Moscatt

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