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Diritto autore: Rovazzi, “Andiamo a comandare” fuori dalla SIAE

 

Il quattro volte disco di platino si affida a Soundreef

     Roma, 16 nov. – Il quattro volte disco di platino Fabio Rovazzi ha deciso di lasciare la Siae per affidare la gestione dei propri diritti d’autore a Soundreef, la società fondata da Davide D’Atri autorizzata lo scorso marzo dalle autorità inglesi a operare sul mercato della raccolta dei diritti d’autore in ambito musicale.

     Rovazzi, fenomeno della rete e autore della hit della scorsa estate ‘Andiamo a comandare’, annuncia così il suo passaggio a Soundreef: “In

Italia è una realtà appena nata, un po’ come me. Ho un repertorio tutto da costruire e questo mi ha spinto a scegliere Soundreef per la raccolta dei diritti d’autore in ambito musicale, non ho la necessità di appartenere a sistemi che garantiscono principalmente i più forti.”

     “Siamo orgogliosi -ha commentato Davide D’Atri, fondatore e amministratore delegato di Soundreef- che arrivi nella nostra squadra un autore capace di hit come “Andiamo a comandare”. Fabio Rovazzi è stato il primo italiano a vincere il disco d’oro solo grazie agli streaming; ha riscosso un enorme successo presso un pubblico trasversale, che va dai bambini agli adulti. Ancora una volta Soundreef si conferma partner affidabile e sono tanti gli artisti che ci stanno affidando la raccolta dei loro diritti d’autore per la semplicità e la rapidità dei nostri sistemi di rendicontazione e pagamento”.

Fabio Rovazzi, già prima del successo estivo, era noto sui canali social per i suoi video comici virali. Nel 2015 ha collaborato alla trasmissione di J-Ax “Sorci verdi”, trasmessa su Rai 2. Nel 2016 entra a far parte del roster di Newtopia, società fondata da Fedez e J-Ax e arriva il successo di “Andiamo a comandare”, prima sui social network poi con la release del singolo sulle piattaforme streaming e in download digitale.

     Soundreef, sottolinea la stessa società, “grazie all’utilizzo di sistemi digitali, rendiconta l’utilizzo delle opere musicali entro 7 giorni dal concerto e paga le royalty entro 90 giorni, sia per il nazionale che per l’internazionale. La rendicontazione è analitica al 100%”.

“Ciò che viene suonato viene pagato e gli utenti attraverso l’account online possono verificare in tempo reale come e quanto hanno guadagnato. Una notevole differenza rispetto al sistema finora utilizzato che paga gli autori fino a 12/24 mesi dopo il momento in cui le royalty vengono maturate e con sistemi di ripartizione spesso forfettari”, aggiunge la società.

     Soundreef che offre servizi alternativi a quelli delle tradizionali società di gestione collettiva dei diritti d’autore come Sgae, Gema, Siae e Sacem dichiara di “amministrare e raccogliere compensi su oltre 150mila brani per conto di 8mila autori, editori, etichette discografiche e artisti in Italia e 20mila nel mondo”.

     (Spe/AdnKronos)

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