Shopping Cart

Diritto di critica politica: quali limiti?

Anche se motivato, il dissenso non può mai trasformarsi in un attacco lesivo alla personalità ed alla dignità morale ed intellettuale della persona verso cui la critica si rivolge. Fin qui nulla quaestio.  Il problema si pone quando si passa dall’affermazione astratta alla concreta applicazione del principio.  Quando la critica si trasforma in diffamazione?

Tracciare il confine è cosa tutt’altro che semplice e non sono bastate le centinaia di pronunce  della Cassazione a raggiungere un punto fermo.

Il caso: la recente sentenza Cass. pen. n. 38311/2016)

Nel 2001 la trasmissione “Sciuscià” si occupava della vicenda del professore Louis Marsiglia. L’uomo, ebreo convertito, docente di religione presso il liceo Maffei di Verona riferiva di essere stato insultato ed aggredito da un gruppo di naziskin. La stessa vicenda poco tempo dopo, per ammissione dello stesso Marsiglia, si rivelava essere una bufala: una trovata escogitata dal docente per evitare il trasferimento intimato dall’istituito scolastico.

L’ex sindaco della città di Verona reputando il servizio trasmesso nel corso della trasmissione televisiva lesivo dell’immagine della città amministrata, divulgava alla stampa locale e nazionale il contenuto di alcune lettere indirizzate al presidente della Commissione di Vigilanza Rai, al presidente dell’Ordine dei giornalisti del Veneto, a parlamentari e consiglieri regionali e provinciali, dipingendo i giornalisti Rai come persone arroganti, in mala fede e disonesti intellettualmente, dedite all’imbroglio, alla faziosità ed al preconcetto “forse per vantaggio personale”.  Un ritratto certo poco lusinghiero per i cronisti, che hanno prontamente querelato lo zelante amministratore procurandogli una condanna per diffamazione.

La parola “fine” sulla vicenda l’ha scritta qualche giorno fa la Cassazione, rigettando il ricorso del politico veronese che  invocava a sua difesa la scriminante del diritto di critica politica,  condannandolo a risarcire i danni da diffamazione ed a pagare le spese legali in favore di Michele Santoro, Stefano Bianchi, Riccardo Iacona e Sandro Ruotolo.

I limiti del diritto di critica

La Suprema Corte ha evidenziato come il diritto di critica politica non possa manifestarsi attraverso affermazioni gratuite, lesive della personalità professionale di soggetti esercenti attività di informazione, attraverso l’attribuzione agli stessi di finalità di tipo personalistico a cui piegare la conduzione di un servizio giornalistico, prescindendo da ogni argomentazione a sostegno di tali affermazioni ed attribuendo malafede e disonestà intellettuale semplicemente per la non condivisione del contenuto del servizio stesso, i fatti oggetto del quale, peraltro, non risultano fossero non veritieri, atteso che in tema di diffamazione a mezzo stampa, presupposto imprescindibile per l’applicazione dell’esimente dell’esercizio del diritto di critica è la verità del fatto storico posto a fondamento della elaborazione critica (cfr .Cass. Pen. n. 7715/2014)

Inoltre, l’errore sulla veridicità dei fatti o sulla correttezza dei giudizi oggetto della condotta incriminata non esclude il dolo richiesto dalla norma perché non ricade sugli elementi costitutivi della fattispecie, potendo il reato essere consumato anche propalando la verità, essendo sufficiente, ai fini della configurabilità dell’elemento soggettivo, la consapevolezza di formulare giudizi oggettivamente lesivi della reputazione della persona offesa (Cass. Pen. n. 47973/2014)

Attenzione, dunque, a non trascendere!

Secondo la Cassazione, la critica politica,  che per sua stessa natura può anche non essere obiettiva, deve pur sempre corrispondere all’interesse sociale alla comunicazione ed a quello della continenza del linguaggio, senza mai trascendere in ingiurie, offese ed attacchi personali diretti a colpire sul piano individuale la figura del soggetto criticato.

Domenica Maria Formica

Ultimi articoli

Agi Sicilia – Il capitalismo geograficamente mobile
Divorzio congiunto: e se un coniuge revoca il consenso?
Testimoni di Geova e privacy all’attenzione della Corte di giustizia UE
ADR, arriva Conciliaweb. Nuovo strumento per le risoluzione delle controversi tra utenti e compagnie telefoniche

Formazione Professionale per Avvocati
P.Iva: 07003550824

Privacy Policy | Cookie Policy

Partner