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Domani il Congresso nazionale di Magistratura indipendente a Torino

«Quale giustizia? Le proposte di Magistratura Indipendente». È questo il titolo del congresso nazionale di Magistratura Indipendente che, domani e dopodomani, a Torino presso la Sala Congressi di Banca Intesa SanPaolo. Una due giorni di confronto e discussione costruttiva tra esponenti della magistratura, dell’avvocatura e della politica, che si prefigge di offrire spunti non solo di riflessione, ma di intervento concreto, sul complesso e delicato rapporto tra l’organizzazione, il processo e le tutele dei magistrati.

     L’apertura dei lavori è prevista per le ore 15, con i saluti del presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, del vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura, Giovanni Legnini, del presidente della Corte d’appello di Torino, Arturo Soprano, del vicesegretario generale della giunta dell’Associazione nazionale magistrati, Corrado Cartoni, e del presidente di Magistratura Indipendente, Giovanna Napoletano.

     I lavori della prima sessione del congresso, dedicata ai temi del processo telematico, dell’organizzazione dell’ufficio e delle tutele dei magistrati, saranno introdotti da Antonello Racanelli (segretario generale di Magistratura Indipendente) e coordinati da Luca Forteleoni (componente del Csm). Al dibattito interverranno Margherita Cassano (presidente della Corte d’appello di Firenze), Alessandro De Carlo, (coordinatore didattico del Master in gestione delle risorse umane presso l’Università di Roma ”Lumsa”), Mario Napoli (presidente dell’Ordine degli avvocati di Torino), Luisa Napolitano (componente del Comitato direttivo della Scuola Superiore della Magistratura), Massimo Terzi (presidente del tribunale di Torino), Pierantonio Zanettin (componente del Csm) e Antonio Tanga (consigliere della Corte di cassazione).

     Sabato la seconda sessione del congresso, coordinata da Lorenzo Pontecorvo, componente del Csm. La discussione sarà articolata in due parti. Nella prima parte, dedicata ai profili della responsabilità del magistrato, interverranno Stefano Guizzi (magistrato addetto all’Ufficio del ruolo e del Massimario della Corte di cassazione), Antonio Leone (componente del Csm), e Michele Vietti (già vicepresidente del Csm e professore di diritto commerciale presso l’Unint di Roma). Alla seconda parte della sessione, incentrata sul tema delle valutazioni di professionalità, parteciperanno Renato Balduzzi (componente del Csm), Maria Teresa Bonavia (presidente della Corte d’appello di Genova), e Corrado Lembo (procuratore della Repubblica di Salerno).

I lavori congressuali proseguiranno con un confronto sulla disciplina generale del processo penale d’appello. Invitati a discuterne Giovanni Maria Flick (presidente emerito della Corte costituzionale) e Francesco Enrico Saluzzo (procuratore generale di Torino).

     L’ultima sessione, infine, è destinata ad ospitare un confronto tra esponenti della politica, della magistratura e dell’avvocatura sulle prospettive di riforma generale del sistema. Alla tavola rotonda, coordinata dal giornalista Nicola Porro, dovrebbero prender parte discutono Andrea Orlando (ministro della Giustizia), Maria Elisabetta Alberti Casellati (componente del Csm), Anna Maria Bernini (componente della commissione Affari costituzionali del Senato), Alfonso Bonafede (vicepresidente della commissione Giustizia della Camera), David Ermini (responsabile giustizia del Partito Democratico), Claudio Maria Galoppi (componente del Csm), Antonello Racanelli (segretario generale di Magistratura Indipendente), e Giorgio Spangher (docente di procedura penale presso l’università di Roma ”La Sapienza”).

 

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