Shopping Cart

Successioni, nulla la donazione di quota di un bene

Donazione di quota di un bene: è nulla.

Chi riceve, per successione ereditaria, dei beni in comunione con altri, non può donare la propria quota su un singolo bene indiviso.

La donazione della singola quota del bene è considerata nulla per mancanza di causa del contratto.

Donazione di quota, il caso

Nel 1987 uno zio donò al nipote, figlio del fratello, la quota di due appartamenti che gli erano pervenuti per successione in seguito alla morte di un altro fratello. Tali appartamenti erano in comproprietà con gli altri fratelli.

Lo zio morì senza lasciare testamento e si aprì la sua successione in favore degli altri fratelli o dei figli dei fratelli che erano morti in precedenza.

divisione_immobileLe figlie di una sorella già deceduta si rivolsero al Tribunale chiedendo che nei beni da dividere si includessero anche le quote della donazione che nel 1987 lo zio fece al loro cugino, sostenendo che la donazione di quote indivise fosse nulla perché gli appartamenti donati non fossero di proprietà dello zio, essendo in comunione con gli altri fratelli.

La donazione del 1987 venne dichiarata nulla sia dal Tribunale, sia dalla Corte d’Appello, perché la donazione deve avere ad oggetto beni di proprietà del donante nel momento in cui dona.

Invece non può ritenersi proprietario dei beni ricevuti in successione prima che sia effettuata la divisione di tali beni con cui si attribuisce il diritto di proprietà a ciascun erede.

Donazione di quota: “quotina e “quotona”

I termini “quotina” e “quotona” sono ormai entrati a far parte del linguaggio giuridico.

Quando più soggetti acquistano diversi beni, con un atto di compravendita o in seguito a successione a causa di morte, si forma la comunione su quei beni e ognuno di loro sarà titolare di una determinata quota.

Per “quotina” si intende la quota di uno dei soggetti su di un singolo bene.

Per “quotona” si intende la quota di uno dei soggetti su tutti i beni in comune con gli altri.

Ad esempio: tre fratelli hanno acquistato tre appartamenti per pari quote. Ognuno di essi avrà una quota di 1/3 su ogni appartamento (quotina) e una quota complessiva di 1/3 su tutti gli appartamenti (quotona).

casa-a-metaChi riceve in eredità dei beni insieme ad altri eredi, non diventa automaticamente proprietario della sua quota, ma si forma una comunione ereditaria che si scioglierà soltanto in seguito a un atto di divisione. In tale atto un bene potrebbe essere assegnato interamente a uno degli eredi, di conseguenza l’erede che aveva disposto della sua quota ereditaria sul bene assegnato a un altro, ha disposto di un bene che non gli è mai appartenuto.

Tornando all’esempio precedente, se i tre fratelli hanno ricevuto i tre appartamenti per successione in seguito alla morte del padre, e decidono di fare un atto di divisione assegnandosi un appartamento ciascuno, da quel momento è come se non avessero mai avuto la quotina sui singoli appartamenti. Quindi, un’eventuale donazione da parte di uno dei fratelli della sua quotina, sarebbe nulla perché costui non è mai stato proprietario di quel bene.

Donazione di quota e vendita di quota

Quotona: si ritiene valida sia la vendita sia la donazione della quotona. Nel momento in cui si dovrà procedere alla divisione dei beni oggetto della comunione, parteciperà il soggetto che ha acquistato (o ricevuto per donazione) la quotona. Nel caso di vendita spetterà agli altri eredi il diritto di prelazione (art. 732 codice civile).

Quotina: si ritiene valida la vendita della quotina, perché si configura come vendita di cosa altrui (art. 1478 codice civile). In tal caso il bene sarà trasferito all’acquirente se, in seguito alla divisione, detto bene viene assegnato al soggetto originariamente titolare della quotina che ha venduto.

Donazione di quota, la decisione della Cassazione a Sezioni Unitecassazione

La Corte di Cassazione, con sentenza a Sezioni Unite del 15 marzo 2016, n. 5068, si è espressa nel senso di ritenere la donazione effettuata dallo zio in favore del nipote nulla perché trattasi di donazione di quotina. Tale donazione si configura come donazione di cosa altrui, perché la quotina non era di proprietà dello zio donante.

Una donazione, per essere valida, è caratterizzata dallo spirito di liberalità con cui il donante trasferisce gratuitamente un bene al donatario e tale bene deve essere di proprietà del donante.

Donazione di quota, non sempre è nulla

La Cassazione precisa che la donazione di quota è nulla se il donante non comunica al donatario che la donazione-immobiliquota che gli sta donando fa parte di una comunione ereditaria e, quindi, non è di sua proprietà. Ma se nell’atto pubblico di donazione, davanti al notaio, il donante effettua la dichiarazione che il bene oggetto di donazione è in parte altrui e che si impegna a trasferire al donatario la quota del bene in seguito alla divisione con gli altri coeredi, si avrà una donazione obbligatoria efficace. E’ donazione obbligatoria perché non trasferisce immediatamente la proprietà del bene, non essendo di proprietà del donante che non può disporne, ma il donatario riceverà il bene successivamente.

La donazione di quotina sarà valida ed efficace anche nell’ipotesi in cui vi sia il consenso di tutti i comproprietari delle quote del bene al trasferimento della singola quota ad un altro soggetto.

Livia Carnevale 

Ultimi articoli

Agi Sicilia – Il capitalismo geograficamente mobile
Divorzio congiunto: e se un coniuge revoca il consenso?
Testimoni di Geova e privacy all’attenzione della Corte di giustizia UE
ADR, arriva Conciliaweb. Nuovo strumento per le risoluzione delle controversi tra utenti e compagnie telefoniche

Formazione Professionale per Avvocati
P.Iva: 07003550824

Privacy Policy | Cookie Policy

Partner