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Erogazione pensione indebita, va restituita

Erogazione pensione indebita, va restituita

Non sono gli eredi del de cuius a dover restituire la pensione indebitamente percepita dal genitore defunto, ma soltanto chi si è materialmente arricchito grazie all’indebita erogazione del denaro.

L’automatismo de cuius– eredi  che ingenera, in tema di successioni, l’eredità dell’asse patrimoniale non è, com’è noto, privo di deroghe ed eccezioni, in quanto va collocato secondo un ragionamento logico-giuridico all’interno della disciplina più ampia del diritto civile generale. E, in particolare, se dalle casse del de cuius, che crescono grazie all’erogazione di una pensione indebitamente versata dopo il decesso,  trae giovamento il soggetto cointestatario di un conto cointestato, che tuttavia non è l’erede legittimo, si pone un problema.

Il caso riguardava l’accredito di una pensione da parte della banca in favore di una beneficiaria, per ben 7 anni dopo la sua morte. Ebbene, tale versamento veniva effettuato su un conto corrente cointestato tra la defunta pensionata e un’altra donna, che tuttavia non ricopriva la qualità di erede dell’altra cointestataria. L’effettiva arricchita veniva, dunque, convenuta in giudizio dalla banca, ai fini della restituzione di tutte le somme indebitamente percepite, poiché erroneamente destinate alla cointestataria non più in vita.

E, tuttavia, sia in primo che in secondo grado i giudici avevano rigettato la richiesta dell’ente erogatore, partendo dal presupposto che l’obbligo restitutorio facesse parte dell’asse ereditario e, pertanto, i soggetti tenuti ad onorare la detta obbligazione fossero gli eredi della defunta pensionata, e non la cointestataria del conto corrente.

Cassazione, ordinanza 17705/2016: solo chi si arricchisce con una pensione indebitamente erogata al defunto dovrà restituirla, non gli eredi

Per fortuna, è intervenuta la Cassazione a far notare che la Corte d’Appello aveva legittimato un vero e proprio reato, quello di furto, in favore della ricca cointestataria. Con la recentissima ordinanza del 07.07.2016 n. 17705 i giudici di legittimità hanno, innanzitutto, evidenziato come il defunto non è – più – un soggetto di diritto, e pertanto un’obbligazione restitutoria non può sorgere in capo allo stesso, così come, non sussistendo, non può essere trasferita agli eredi.

Ed, invero, fino alla data del decesso nessun rateo della pensione era stato oggetto di pagamento in favore del de cuius, così tirando fuori gli eredi da qualsiasi obbligo di restituzione di indebito. Piuttosto la Corte condanna la furba cointestataria che, con un comportamento concludente che si è tradotto nella materiale apprensione del denaro indebitamente versato sul conto, si è guadagnata la qualità di accipiens, così essendo lei tenuta all’obbligo di restituire il malo acquisto.

Virginia Dentici

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