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Esame Avvocati: le date e i dettagli sul concorso

Esame avvocati. Sono migliaia gli aspiranti avvocati di tutta Italia che tenteranno di superare il temutissimo esame pubblico per l‘abilitazione alla professione forense indetto per l’anno 2016.

Il bando d’esame pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 2 settembre 2016 enuncia le date delle tre prove scritte che, come ogni anno, vedranno impegnati i praticanti avvocati in tre lunghe giornate consecutive nel mese di dicembre.concorso avvocatura

Concorso avvocatura: le date delle prove scritte

13, 14 e 15 dicembre 2016: queste le attesissime date delle tre prove scritte in cui gli aspiranti avvocati saranno chiamati a redigere, rispettivamente, un parere di diritto civile, un parere di diritto penale e un atto giudiziario.

Ciascuna prova, come di consueto, durerà sette ore dal momento della dettatura del tema e sarà uguale per tutti i candidati del territorio nazionale.

La prima prova consisterà nella stesura di un parere motivato in materia regolata dal codice civile, da scegliersi tra due possibili tracce fornite dalla commissione; la seconda prova richiederà invece la redazione di un parere motivato in materia penale, da scegliersi tra due questioni; infine, la terza e più temuta prova riguarderà la redazione di un atto giudiziario a scelta tra i tre proposti rispettivamente in materia di diritto privato, diritto penale o diritto amministrativo che postuli la conoscenza di questioni sostanziali e processuali.

Concorso avvocatura: la presentazione delle domande entro l’11 novembre

La lettura dell’articolo 4 del bando potrebbe scoraggiare tutti gli aspiranti avvocati che non hanno un ottimo rapporto con la tecnologia: l’invio della domanda di partecipazione può avvenire solo per via telematica

La domanda dovrà essere inviata entro e non oltre il giorno 11 novembre 2016.

Per evitare di trovarsi in affanno a ridosso della scadenza, è consigliato  definire al procedura con un certo margine di anticipo. Numerosi sono infatti gli adempimenti da affrontare: in primo luogo, occorre registrarsi al sito internet del Ministero della Giustizia, inserendo i propri dati generali e creando le proprie credenziali di accesso al sistema. Sarà poi necessario compilare la domanda di partecipazione inserendo i dati anagrafici, di recapito e di residenza, indicando la Corte d’Appello, il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati cui è rivolta la domanda, le materie della prova orale scelte dal candidato, nonché l’autocertificazione del possesso dei requisiti richiesti, in particolare del completamento dei 18 mesi di pratica forense obbligatoria.

La domanda di partecipazione firmata dovrà essere scansionata e, insieme al documento d’identità e la ricevuta dei pagamenti, dovrà essere inviata  in formato PDF   in via telematica attraverso sullo stesso sito internet. A seguito dell’invio, il candidato riceverà via mail una ricevuta contenente anche il codice identificativo che farà fede quale data di invio della domanda. Sul modulo stampato andrà poi apposta una marca da bollo da € 16,00 da depositare all’ufficio esami avvocato della Corte d’Appello.

Ma i 16 euro della marca da bollo non sono l’unica spesa che gli aspiranti avvocati dovranno sostenere. E’ richiesto anche il versamento alla Tesoreria dello Stato, anche a mezzo bonifico, un contributo spese di € 50,00 oltre al pagamento della tassa di € 12,91 da versare a mezzo modulo F23.

Concorso avvocatura: le prove orali

I fortunati candidati che supereranno le prove scritte, riportando un punteggio complessivo di almeno 90 punti e comunque non inferiore a 30 punti per prova, potranno accedere alla prova orale. I risultati delle prove scritte, di consueto, vengono pubblicate a distanza di alcuni mesi, tra la primavera e l’inizio dell’estate seguente e sono seguiti dalla pubblicazione della lista dei candidati idonei del calendario delle prove orali.

Ciascun candidato ammesso all’orale dovrà sostenere un esame vertente su cinque materie scelte in fase di registrazione al concorso, di cui almeno una procedura, oltre alla deontologia forense, tra: diritto costituzionale, comunitario, commerciale, lavoro, civile, penale, amministrativo, tributario, ecclesiastico ed internazionale privato.

Supereranno la prova orale i candidati che riceveranno un punteggio complessivo non inferiore a 180 punti ed un punteggio non inferiore a 30 punti per almeno 5 prove. Il sucperamento della prova orale implica il diritto del candidato ad ottenere l’abilitazione forense e l’iscrizione al relativo albo.

Martina Scarabotta

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