Shopping Cart

Eutanasia, le scelte sul fine vita: non affidiamoci alla fortuna

Eutanasia, le scelte sul fine vita: non affidiamoci alla fortuna

In Belgio è stata praticata la prima eutanasia su un bambino. Una legge del 2014 prevede infatti che, seguendo una complessa procedura, anche un minorenne possa decidere di morire: è il primo caso al mondo. Il Belgio è l’unico paese del globo che non prevede limiti di età per l’eutanasia, mentre, in Italia, anche se sei adulto, la situazione è complessa. Manca una norma specifica sul “fine vita” perché il Parlamento non ha mai preso posizione e la giustizia, invece di risolvere il dubbio, ha alimentato un paradosso. Allo stato attuale, è solo questione di fortuna. La Costituzione, infatti, riconosce il diritto a rifiutare i trattamenti sanitari, anche quelli necessari a sopravvivere, ma praticare l’eutanasia è ancora un reato.

Hai il diritto di lasciarti morire, ma non quello di farti uccidere. Se ti serve una pillola salvavita, puoi rinunciarci e ti spegnerai. Ma se la specifica malattia da cui sei affetto ti lascia sopravvivere, un medico che ti aiuti a morire con un’iniezione o un farmaco rischia una condanna penale. Per poter dare un senso all’insensato, si è distinto tra eutanasia “passiva” ed “attiva”. Qualcuno ha persino filosofeggiato su che tipo di fine vita sia staccare un respiratore: un lasciarsi morire, dato che si “rifiuta” il trattamento o un farsi uccidere, dato che un medico preme materialmente il bottone della morte. È un tema complesso, che coinvolge la sfera morale e religiosa ed in una rubrica irriverente come la mia, di queste cose non si dovrebbe parlare. Ma qualcuno deve parlarne. Ognuno deve avere la sua opinione,  ma su questioni così importanti  si devono prendere decisioni. Niente “labirinti” interpretativi, niente paradossi.  Invece, anche per poter decidere di morire, oggi, in Italia, devi essere fortunato.

Davide Gambetta

Ultimi articoli

Agi Sicilia – Il capitalismo geograficamente mobile
Divorzio congiunto: e se un coniuge revoca il consenso?
Testimoni di Geova e privacy all’attenzione della Corte di giustizia UE
ADR, arriva Conciliaweb. Nuovo strumento per le risoluzione delle controversi tra utenti e compagnie telefoniche

Formazione Professionale per Avvocati
P.Iva: 07003550824

Privacy Policy | Cookie Policy

Partner