Shopping Cart

Fusione WIND – H3G, via libera dall’UE ma entra anche ILIAD

 

Fusione WIND – H3G, via libera dall’UE ma entra anche ILIAD

La Commissione Europea ha dato il via libera alla fusione tra Wind e H3g, imponendo cessioni per favorire lo sbarco sul mercato italiano del nuovo operatore Iliad/Free

La Commissione Europea ha dato il via libera alla fusione dei due colossi della telefonia Wind (controllata di VimpelCom) e H3G (controllata di Hutchison), rispettivamente terzo e quarto operatore sul mercato italiano al dettaglio dei servizi di telefonia mobile, ponendo a capo della cordata Maximo Ibarra, attuale CEO di Wind.

Maximo Ibarra - CEO Wind
Maximo Ibarra – CEO Wind

Bruxelles impone, però, una condizione: che le due aziende cedano parte delle loro attività a Iliad, la capogruppo dell’operatore francese di tlc Free, consentendo dunque, ad un nuovo operatore di telefonia mobile, di sbarcare sul mercato italiano.

Fusione WIND-H3G: La decisione e il caso UK

La decisione odierna della Commissione Ue, è il risultato di un’indagine approfondita, al fine di scongiurare il rischio di una diminuzione dei vantaggi per gli utenti.

Già nel mese di maggio Bruxelles, infatti, aveva bloccato in Gran Bretagna l’acquisizione della O2 di Telefonica da parte della 3G UK di Hutchison, per i «forti timori che clienti della telefonia mobile britannici avrebbero meno scelta e pagherebbero prezzi più elevati in seguito all’operazione, che danneggerebbe anche l’innovazione in un settore molto importante».

In quel caso, secondo Bruxelles, i rimedi proposti da Hutchison «non hanno affrontato adeguatamente i seri timori Ue» e, inoltre, «l’acquisizione avrebbe creato un nuovo leader del mercato britannico della telefonia mobile, rimuovendo un importante competitor e lasciando solo due operatori, Vodafone e BT’s Everything Everywhere (EE), a concorrere con la nuova entità».

Fusione WIND-H3G: I motivi del sì dell’UE all’accordo italiano

Nel caso italiano, invece, l’Unione ritiene che «le parti possono crescere sfruttando i vantaggi della fusione delle rispettive attività, mentre gli utenti italiani di telefonia mobile continueranno a beneficiare di una concorrenza effettiva».

La commissaria Ue alla concorrenza Margrethe Vestager, in merito, ha dichiarato: «Possiamo approvare l’accordo perché Hutchison e VimpelCom hanno proposto misure correttive considerevoli, che consentono a un nuovo operatore di rete mobile, Iliad, di accedere al mercato italiano».

 Margrethe Vestager- Commissario UE alla concorrenza
Margrethe Vestager- Commissario UE alla concorrenza

La Vestager, proseguendo, ritiene che «la decisione di oggi fa sì che in Italia il settore rimanga competitivo, in modo che i consumatori possano continuare a godere di servizi mobili innovativi a prezzi equi e su reti di qualità».

Infine, la commissaria alla concorrenza Ue, a sostegno delle politiche economiche europee in materia di telecomunicazioni, afferma che «questo caso dimostra che in Europa le società di telecomunicazioni possono crescere non solo consolidandosi all’interno dello stesso paese, fatta salva la concorrenza effettiva, ma anche espandendosi oltrefrontiera, come Iliad in questo caso».

Fiducioso anche l’amministratore delegato di Iliad, Maxime Lombardini, il quale ha dichiarato che «Abbiamo molta fiducia nella nostra capacità di avere successo sul mercato italiano».

Fusione, i dettagli dell’accordo

In dettaglio, le misure correttive per rispondere alle preoccupazioni di Bruxelles sono:

  • la cessione al nuovo operatore di una determinata quantità dello spettro radio mobile della joint venture proveniente da diverse bande di frequenza (900 MHz, 1 800 MHz, 2 100 MHz e 2 600 MHz);
  • il trasferimento/co-locazione (ossia condivisione) di varie migliaia di siti per l’installazione di stazioni base mobili dalla joint venture al nuovo operatore;
  • infine, un accordo transitorio (per l’accesso a 2G, 3G e 4G, e a nuove tecnologie) che consentirà al nuovo operatore di usare la rete della joint venture per offrire ai clienti servizi mobili a livello nazionale fino a quando non abbia costituito la propria rete.

Fusione WIND – H3G: impatto sul mercato italiano

La cordata paritetica tra Wind e H3G, permetterà al mercato italiano di liberare energie finora inespresse, preparandolo alle sfide della prossima generazione di rete mobile (il 5G) e al boom delle reti elettriche intelligenti.

Ma è anche un’occasione preziosa per far maturare il nostro mercato di rete fissa, verso i traguardi della fibra ottica diffusa.

Notevoli sono i benefici che a cascata investiranno tutto il sistema delle comunicazioni italiane: l’integrazione tra i due gruppi creerà un operatore, si stima, con 31 milioni di clienti nel mobile e 2,8 milioni nel fisso.

Inoltre, il nuovo soggetto che nascerà con il matrimonio tra Wind e H3g, beneficerà di sinergie che consentiranno risparmi per 700 milioni di euro l’anno permettendo – dicono le due società – di «sbloccare investimenti per sette miliardi di euro in infrastrutture digitali in Italia», a fronte dei 6,25 miliardi di euro di ricavi complessivi delle due società nel 2015.

Per i risultati dell’accordo, a noi utenti non ci resta quindi che aspettare.

Maria Teresa La Sala

Ultimi articoli

Agi Sicilia “Una panoramica sulle novità del diritto del lavoro”
Agi Sicilia – Il capitalismo geograficamente mobile
Divorzio congiunto: e se un coniuge revoca il consenso?
Testimoni di Geova e privacy all’attenzione della Corte di giustizia UE

Formazione Professionale per Avvocati
P.Iva: 07003550824

Privacy Policy | Cookie Policy

Partner