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Genova, alluvione 2011: Pene complessive per oltre 16 anni, condannati vertici Comune

Genova, alluvione 2011: Pene complessive per oltre 16 anni, condannati vertici Comune

Genova, 28 nov. – Cinque anni per l’ex sindaco Marta Vincenzi, 4 anni e 9 mesi per l’ex assessore alla protezione civile Francesco Scidone. E poi i tecnici: 4 anni e 5 mesi per Gianfranco Delponte, 1 anno e 4 mesi a Pierpaolo Cha, 1 anno per Sandro Gambelli. Sono queste le condanne emesse oggi alla lettura della sentenza di primo grado nel processo in corte d’Assise sull’alluvione 2011 di Genova durante la quale persero la vita 6 persone. Unico
assolto, un altro tecnico, Roberto Gabutti, accusato di calunnia e falso nel taroccamento dei verbali sull’orario di esondazione del rio Fereggiano.

Nel dispositivo, letto in aula dal giudice Adriana Petri, confermati tutti i capi di imputazione per i più alti vertici comunali: omicidio colposo plurimo, disastro colposo plurimo, lesioni colpose e falso, fatte salve le decisioni per Cha e Gambelli assolti dall’accusa di disastro colposo. Tutti assolti dalla calunnia. La lettura dopo 7 ore di camera di consiglio e un totale di 84 udienze dall’inizio del procedimento.

Ai familiari delle vittime quasi 5 milioni di risarcimento

Un risarcimento complessivo da quasi 5 milioni di euro ai familiari delle sei vittime dell’alluvione 2011 è stato riconosciuto dalla Corte d’Assise di Genova nel corso del processo di I grado conclusosi oggi con la condanna dell’ex sindaco Marta Vincenzi, dell’ex assessore Scidone e di tre tecnici, riconosciuti colpevoli di disastro colposo plurimo omicidio colposo plurimo e lesioni colpose, oltre che del taroccamento dei verbali che anticipano l’orario di esondazione del torrente per alleggerire la responsabilità di Tursi e della protezione civile

     “Non sono mai entrato nel merito del denaro e non voglio entrarci neanche adesso – ha detto il papà di Serena, una delle vittime dell’esondazione del torrente Fereggiano – ho dato mandato al mio avvocato di pensare lui a questa situazione, la vita di una figlia non si può risarcire”.

     Al termine dell’udienza i parenti delle vittime, usciti dall’aula, hanno abbracciato il sostituto commissario di polizia giudiziaria del tribunale, presente all’udienza, che ha smascherato il falso del verbale sull’orario di esondazione del Fereggiano.

(Vca/Adnkronos)

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