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Ghiaccio e infortuni, chi risarcisce il pedone che scivola?

Ghiaccio e infortuni, i rischi di chi cammina a piedi

Spesso si pensa che, in caso di intemperie o condizioni climatiche avverse, sia pericoloso spostarsi in macchina. Un principio corretto ma incompleto: muoversi a piedi potrebbe essere ugualmente pericoloso.

In inverno aumenta il rischio di incidenti neve e ghiaccio trasformano il manto stradale in una lastra gelata. Un pericolo soprattutto per i pedoni che non usano le scarpe adatte o si muovono distrattamente sui marciapiedi. I medici invitano alla massima cautela: una caduta banale potrebbe provocare seri danni all’apparato scheletrico.

Scivolare sul ghiaccio: la Cassazione individua i soggetti responsabili

E se l’infortunio è più grave di un semplice livido chi risarcisce il danno? Quali sono le colpe da addebitare all’amministrazione comunale in quanto responsabile della sicurezza dei cittadini? Cosa succede se un pedone cade sul manto stradale gelato?

In caso di condizioni climatiche avverse, per non scivolare sul ghiaccio <<bisogna muoversi con prudenza>>. Un suggerimento quasi ovvio e che, sotto il profilo giuridico, è stato chiarito dalla Corte di Cassazione. Con la sentenza n. 5622/2016, in merito alla correlazione tra ghiaccio e infortuni, i giudici hanno liberato l’ente pubblico da ogni responsabilità.

Nel caso in questione, infatti, le condizioni atmosferiche sono state considerate <<cause estrinseche ed estemporanee create da terzi>>. Il Comune, sebbene responsabile del bene demaniale, non aveva avuto la possibilità di effettuare una completa liberazione dell’intero territorio. La messa in sicurezza dell’area, per la Cassazione, non va addebitata a una negligenza dato che <<non era possibile per il Comune porre in essere un’attività così imponente come quella che sarebbe stata necessaria per liberare da neve e ghiaccio l’intero territorio comunale, in considerazione dell’eccezionalità degli eventi atmosferici che si erano determinati>>.

Cadere sul ghiaccio. Perché va escluso il concorso di colpa

Il pedone che scivola sul ghiaccio non può chiedere nessun risarcimento pubblico. Le motivazioni della Cassazione hanno confermato la sentenza della Corte di Appello di Torino.  Una decisione che ha escluso  anche l’eventuale <<concorso di colpa>>. Ciascun individuo, infatti, deve prestare la massima attenzione soprattutto se il pericolo, come in questo caso, è facilmente individuabile.

L’incidente, secondo il parere dei giudici, si è verificato perché <<la ricorrente non aveva osservato la necessaria prudenza richiesta dalla situazione climatica eccezionale (ampiamente nota e riconoscibile)>>.

Quello avvenuto, in sintesi, è stato <<un caso fortuito>> aggravato dalla << mancata osservanza da parte della danneggiata anche del minimale precetto di diligenza consistente nel guardare per terra onde evitare di calpestare visibili lastre di ghiaccio>>.

Marcella Sardo

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