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Giustizia: al via concorso per 800 assistenti giudiziari. 1400 nuove unità tra vincitori idonei

 

 

     Roma, 8 mag. – Sono iniziate oggi le prove preselettive del concorso per 800 Assistenti giudiziari, che si svolgeranno fino al 24 maggio presso i locali della Fiera di Roma. Lo comunica una nota del ministero della Giustizia. Sale così a 1.400, di cui 800 vincitori e 600 idonei della graduatoria che si formerà all’esito del concorso, il numero di persone che saranno assunte, così come previsto dal decreto firmato dal ministro Orlando di concerto con il ministro Madia il 21 aprile scorso. Per tutti saranno adottate le necessarie misure organizzative, anche grazie alla fattiva collaborazione della Commissione esaminatrice, per far sì che le assunzioni avvengano entro l’anno.

     Sono 308.385 le domande presentate dai candidati che in 45 minuti si confronteranno con una prova per test a risposta multipla di 50 quesiti su elementi di diritto pubblico ed elementi di diritto amministrativo. Le modalità telematiche utilizzate nella gestione della procedura consentono una chiara rappresentazione della platea dei partecipanti: 61% donne, 39% uomini; 47% diplomati, 53% laureati; 68% i candidati del sud, 21% del centro, 11% del nord; Campania (65.227 candidati), Sicilia (62.479) e Lazio (39.006) le regioni con la maggiore partecipazione; circa 6.000 quanti hanno dichiarato il possesso di titoli aggiuntivi che saranno esaminati dalla Commissione; l’inglese è la lingua straniera maggiormente indicata dai candidati per la prova orale: circa 260.000 candidati l’hanno scelta rispetto alle altre possibili francese, tedesco e spagnolo.

Con tale concorso il Ministero della Giustizia, sottolinea la nota, ha adottato un’innovativa gestione delle procedure: l’intera prova sarà infatti svolta, per la prima volta nella pubblica amministrazione, con modalità totalmente telematiche, mediante un sistema realizzato dalla Direzione generale dei Servizi informatizzati e automatizzati e dalla Direzione generale del Personale e della formazione. Una modalità che consente trasparenza, velocità e sicurezza delle operazioni concorsuali.

     Il programma di gestione informatizzata realizzato dal Ministero sarà messo a disposizione di altre pubbliche amministrazioni che stanno aprendo proprio in questo anno a nuove assunzioni. Completamente in-house è poi la gestione organizzativa, grazie alla collaborazione tra Direzione Generale del Personale e della formazione, Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e forze dell’ordine.

     I costi del concorso infine sono stati contenuti in circa 15 euro a candidato: i pc infatti, acquistati dal Ministero per la digitalizzazione avanzata del processo telematico civile e penale, saranno destinati agli uffici giudiziari non appena concluse le prove concorsuali.

Il profilo di Assistente giudiziario, spiega il ministero, è essenziale per il funzionamento degli uffici giudiziari e per l’assistenza ai magistrati sia nei tribunali che nelle procure, valorizzato anche al recente accordo sindacale sottoscritto dal Ministro Orlando il 26 aprile scorso, profilo che oggi lamenta una delle maggiori carenze di organico (circa 2.000). Da oltre 20 anni non si apriva un concorso per il personale amministrativo nel ministero della Giustizia e da tempo nella pubblica amministrazione non si pubblicava un concorso per diplomato.

     La ricerca di adeguate risorse umane per il funzionamento degli uffici giudiziari e per il supporto alle innovazioni organizzative e tecnologiche necessarie alla modernizzazione dei servizi della giustizia è stato uno dei principali obiettivi del ministro Orlando.

Un percorso che ha visto accantonare risorse finanziarie per circa 5.100 unità e che riporta ad una rinnovata importanza del ministero della Giustizia nelle misure di reclutamento del personale amministrativo. A oggi sono state assunte con varie procedure (mobilità, scorrimenti, stabilizzazioni) 1.770 unità.

 

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