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Giustizia, Ferri: processo amministrativo entra in percorso innovazione

“Con l’inizio della sperimentazione il processo amministrativo entra a pieno titolo, con il processo civile
telematico che ormai è a pieno regime e che sta dando ottimi risultati in termini di efficienza e di qualità del servizio giustizia, in un percorso di innovazione che è destinato ad accorciare le distanze tra il Giudice amministrativo e i suoi utenti, che sono in fondo tutti i cittadini”. Cosi’ all’Adnkronos il sottosegretario alla Giustizia Cosimo Maria Ferri sull’avvio della sperimentazione del processo amministrativo telematico. “Già il nuovo codice del processo amministrativo, adottato negli anni in cui era acquisita, nel dibattito politico, l’indispensabilità dell’informatizzazione del processo per un salto di qualità in termini di efficienza del servizio, aveva previsto – sottolinea – la facoltà, per il giudice, le parti e il personale degli uffici, di sottoscrivere atti e provvedimenti con firma digitale. Un deciso passo in avanti verso l’innovazione del processo amministrativo è stato compiuto con
l’art. 38, comma 1-bis, del decreto legge n. 90 del 2014 che detta misure in materia di processo amministrativo digitale ed introduce l’obbligo della sottoscrizione con firma digitale”.

“Nel 2016 vi è stata una tappa fondamentale nell’attuazione di tale programma con il DPCM 16 febbraio 2016, n. 40
(Regolamento recante le regole tecnico-operative per l’attuazione del processo amministrativo telematico) che ha introdotto – fino al 30 giugno 2016 – la sperimentazione delle nuove disposizioni presso TAR e Consiglio di Stato, con le modalità individuate dagli organi della giustizia amministrativa. La proroga- spiega – con il dl 117 del 2016, disposta fino al 1 gennaio 2017 si è resa necessaria proprio per consentire la pienezza della sperimentazione che è iniziata oggi per una graduale introduzione dei meccanismi di recepimento di questo
nuovo strumento. La fase della sperimentazione è da ritenersi quindi un momento essenziale per rendere efficiente e più semplice l’introduzione del processo amministrativo telematico. Tutti gli operatori, magistrati, avvocati personale amministrativo sono chiamati di fronte ad una nuova sfida che certamente migliorerà il modo di lavorare e renderà ancora più vicino il cittadino e le parti di fronte al Giudice Amministrativo. A tale proposito il decreto legge nr 168 del 2016 in corso di conversione implementa la disciplina del processo amministrativo con ulteriori disposizioni che renderanno il processo stesso più attrezzato ed arricchito in nuove tecnologie che consentiranno di ridurre i tempi di lavorazione delle singole procedure e di risparmiare razionalizzando l’interazione tra i diversi
soggetti”, conclude.

(Asc/AdnKronos)

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