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Giustizia: Legnini (Csm), per sentenze rapide servono più uomini e mezzi

 

“Il problema degli organici in magistratura è reale e va affrontato con urgenza”

     Roma, 25 ottobre – «Per sentenze rapide c’è la necessità e l’urgenza di dare più uomini e più mezzi alla giustizia». È quanto sottolinea il vicepresidente del Csm Giovanni Legnini, intervistato da Repubblica, che però avverte: «Rapidità sì, frettolosità no».

     Legnini ricorda che «con 1.300 magistrati in meno nell’organico, l’obiettivo dei tempi ragionevoli della giustizia è destinato ad allontanarsi: non ci sono alternative a trattenere chi già c’è e ad assumere celermente giovani magistrati».

     Premesso che “l’idea che in Italia non si definisca mai un processo è insopportabile anche per la credibilità e l’autorevolezza della magistratura», il numero due del Consiglio superiore della Magistratura osserva che «il problema dei mezzi, del personale, degli organici è reale e va affrontato con urgenza, come lo stesso ministro della Giustizia Andrea Orlando ha iniziato a fare. Le misure finora adottate, però, pur positive sono ancora insufficienti», mentre occorre “potenziare interventi e risorse».

     (Sin/AdnKronos)

 

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