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“Goliarda Sapienza – racconti dal carcere”, ricominciare dalla scrittura

     Si è tenuta ieri, nella Casa Circondariale di Regina Coeli, la finale della VI edizione del Premio Goliarda Sapienza – Racconti dal carcere, l’unico concorso letterario in Europa dedicato a detenuti affiancati da scrittori, artisti e giornalisti nelle vesti di Tutor d’eccezione. Al termine di una affollata cerimonia presentata da Serena Dandini con Antonella Bolelli Ferrera, ideatrice e curatrice del Premio, la giuria presieduta da Elio Pecora e composta da Lorenza Bizzarri, Silvia Calandrelli, Andrea Di Consoli, Piera Degli Esposti, Paolo Fallai, Daria Galateria, Angelo Maria Pellegrino, Giulio Perrone, ha proclamato i vincitori.

     Per la sezione Adulti, il primo classificato è “Cemento urlante” di Michele Maggio (tutor Sandro Ruotolo), il secondo classificato è “L’orto delle fate” di Stefano Lemma (tutor Ricky Tognazzi e Simona Izzo), il terzo classificato “Parafrasi di un lutto diversamente elaborato” di Salvatore Torre (tutor Alessandro D’Alatri). Per la sezione Minori e Giovani Adulti, il primo classificato è “Il biglietto di Rosa Parks” di Antonio (tutor Erri De Luca), il secondo classificato “Perdonate l’emozione” di Unknown (tutor Luca Barbarossa), terzo classificato “C’è Anna” di Raffaele Amabile (tutor Federico Moccia). La giuria ha voluto inoltre attribuire 4 menzioni speciali a Fanfarù per il racconto “Deja vu” (tutor Cinzia Tani), a Massimo Armando Raganato per il racconto “U sangu faci u murmuru” (tutor Bianca Stancanelli), a Sebastiano Prino per il racconto “La casa del Padre” (tutor Emilia Costantini), a Valia per il racconto “Mi sento petaloso” (tutor Guido Barlozzetti).

I venticinque finalisti, grazie al contributo di SIAE, hanno ricevuto un computer portatile, e ai primi tre classificati di ciascuna categoria (Adulti e Minori) e alle menzioni speciali è stato consegnato un premio in denaro (1000 euro per i primi classificati, 800 euro per i secondi, 600 euro per i terzi e 100 euro per ogni menzione speciale).

     «Sei anni fa abbiamo scommesso sul successo di questa iniziativa – sono state le parole del direttore dell’ufficio legislativo e rapporti istituzionali SIAE Paolo Agoglia – Da allora abbiamo seminato e iniziato a far crescere un fiore in un terreno roccioso come questo».

     Il Premio, che ha come madrina Dacia Maraini ed è promosso da inVerso Onlus, dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, dal Dipartimento per la Giustizia Minorile e da SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, quest’anno era dedicato al tema del “Perdono” in occasione del Giubileo dei carcerati.

Inoltre, nella convinzione che la prevenzione alla devianza minorile passi anche attraverso la cultura, gli organizzatori del Premio Goliarda Sapienza hanno annunciato la donazione – grazie al contributo di SIAE – di una piccola biblioteca ai “bambini del convento del Rosario di Scicli”. Si tratta di 65 bambini di età compresa tra i 4 e i 14 anni con situazioni familiari particolarmente critiche, che grazie all’impegno quotidiano di giovani volontari e delle suore del convento, hanno la possibilità di frequentare la scuola ed avere un luogo dove mangiare, fare compiti e giocare. La biblioteca diventerà per loro un nuovo modo per crescere e divertirsi conoscendo altri mondi sconosciuti.

     La formula del Premio negli anni ha assunto anche una dimensione “multimediale” :con Rai Fiction è in fase di sviluppo il terzo “Corto del Premio Goliarda Sapienza”, ispirato a un racconto finalista della scorsa edizione intitolato “Le lacrime dell’alfabeto” di Federico Marsi, con la regia di Alessandro D’Alatri. Inoltre dalla collaborazione fra il Premio Goliarda Sapienza e Rai Fiction, e grazie al sostegno di SIAE, è in corso di realizzazione La scuola della notte, web serie che porta, anche questa, la firma di Alessandro D’Alatri alla regia e che sarà trasmessa su RaiPlay e su Rai4, ma in un’unica puntata. Girata all’interno dell’Istituto Penale Minorile “Cesare Beccaria” di Milano, ha visto la partecipazione di giovani detenuti in qualità di attori oltre alla presenza di Marco Palvetti.

Il soggetto e la sceneggiatura sono co-firmati da Federico Ragno, secondo classificato di quest’anno per la sezione Minori e giovani Adulti con lo pseudonimo “Unknown” e già vincitore delle due precedenti edizioni del Premio.

In occasione della premiazione, Rai Storia trasmetterà (stasera alle 22,10) il documentario «Goliarda Sapienza, il vizio di essere se stessi», dedicato all’attrice e scrittrice tra le personalità più trasgressive del ‘900, ispiratrice di questo concorso letterario e della quale ricorrono i vent’anni dalla scomparsa.

     Alla VI edizione del Premio Goliarda Sapienza è stata conferita la Medaglia del Presidente della Repubblica, che gode anche del patrocinio del Senato della Repubblica, Camera dei Deputati, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero della Giustizia, Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo, e della RAI – Radiotelevisione Italiana. Lo scopo è di concorrere a dare concreta espressione alle finalità rieducative della pena contemplate dall’art. 27 della Carta Costituzionale.

     (Nex/AdnKronos)

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