Shopping Cart

Google e Facebook dicono no alle notizie false sul web

L’elezione del nuovo presidente americano Donald Trump ha smosso gli animi dei social network  e del web. Il potere di internet, e di chi ha animato questi ultimi giorni di scontro Clinton-Trump, ne sono un forte segnale su cui decidono di intervenire anche Google e Facebook in merito alle notizie false sul web.

I due colossi della rete si interrogano, infatti, sul dilagante problema della disinformazione online e su quanta influenza hanno le notizie false sul web per tutti quei lettori che vivono i social come fonte indiscussa di verità.

Google: No alle notizie false sul web

Di questo tema se ne parla da mesi. A ottobre Mountain View  ha segnalato gli articoli di fact-checking con una funzione su Google News che etichetta le notizie bufala. La novità di questi giorni arriva da Silicon Valley, che intende mettere un punto alle polemiche accese sull’elezione di Donald Trump.

La decisione di Google è quella di vietare il suo servizio pubblicitario ai portali che offrono contenuti falsi. Con questa manovra i codici di Google Adsense, che permettono di avere un introito economico grazie agli accessi dei lettori sulla piattaforma, non potranno più essere fonte di guadagno per tutti quei siti web che raccontano bufale e ingannano la rete.

“Stiamo lavorando per migliorare i nostri algoritmi”.

Queste e parole del portavoce di Google Andrea Faville sul New York Times in riferimento a un articolo falso pubblicato su 70News, che ha riportato dati errati in merito all’andamento delle elezioni americane.

Il filtro che limiterà la disinformazione online  è già in uso per i siti di prodotti contraffatti e verrà utilizzato per dare qualità e veridicità al web, dando importanza all’autenticità della notizia.

notizie-false-sul-web

Mark Zuckerberg: “solo contenuti autentici”

Mark Zuckerberg non ha dubbi sull’argomento e ha ritenuto “folle” la possibilità che il popolo di Facebook  possa aver condizionato il voto elettorale.  Accusato per  alcune notizie false apparse nel News Feed del social, ha dichiarato che il “99% dei contenuti presenti sulla piattaforma è autentico”.

Nonostante la sua serenità, l’azienda è corsa ai ripari e ha aggiornato la policy di Facebook Audience Network per l’esclusione di siti web con notizie fasulle.

Quale soluzione migliore?

Google e Facebook stanno percorrendo la strada giusta per contrastare la disinformazione online con i contenuti falsi? Ritorneremo sicuramente sull’argomento.

Eleonora Usai

Ultimi articoli

Agi Sicilia “Una panoramica sulle novità del diritto del lavoro”
Agi Sicilia – Il capitalismo geograficamente mobile
Divorzio congiunto: e se un coniuge revoca il consenso?
Testimoni di Geova e privacy all’attenzione della Corte di giustizia UE

Formazione Professionale per Avvocati
P.Iva: 07003550824

Privacy Policy | Cookie Policy

Partner