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Gruppo Volkswagen: sotto inchiesta il software del cambio automatico di alcuni veicoli Audi

Audi, il luxury brand del Gruppo Volkswagen, è stato accusato di utilizzare un software in grado di rilevare quando le vetture sono sottoposte ai test e diminuire le emissioni di diossido di carbonio. Il Gruppo Volkswagen ammette che il device utilizzato nei cambi automatici di alcuni veicoli Audi può influenzare i risultati delle verifiche in fase di omologazione.

Dopo l’approvazione definitiva dell’accordo tra la casa automobilista tedesca e i suoi clienti americani, conclusosi con un risarcimento di 14,7 miliardi di dollari, la Volkswagen ritorna a essere al centro dell’attenzione, o per meglio dire, molto vicina a un nuovo scandalo. Questa volta a essere oggetto di analisi e di pesanti accuse è Audi, uno dei suoi marchi più conosciuti e prestigiosi. Il gruppo tedesco, infatti, non comprende solo il brand Volkswagen, ma anche Audi, come precedentemente citato, e altri notevoli marchi dell’automotive internazionale come Seat, Škoda Auto, Bentley, Lamborghini, Ducati, Bugatti, Porche e Italdesign Giugiaro.

Il caso Audi

Nei mesi scorsi, il California Air Resources Board (CARB) riscontrò che in alcune vetture Audi era presente un device in grado di diminuire le emissioni di diossido di carbonio prodotte durante i test di laboratorio. Le emissioni su strada, invece, sarebbero superiori. Il software scoperto dal CARB sarebbe diverso rispetto al dispositivo oggetto di verifiche e incriminato per lo scandalo Dieselgate del 2015.

Queste informazioni sono state pubblicate i primi giorni di novembre dalla testata tedesca Bild am Sonntag. Secondo il Bild, il Carb avrebbe individuato un defeat device presente su alcune vetture Audi che riconosce quando il veicolo è in fase di test.

In risposta all’articolo della testata tedesca, Audi e il Gruppo Volkswagen hanno recentemente ammesso che l’alterazione dei dati sulle emissioni inquinamenti può essere dipesa da un software presente nel cambio automatico.

I veicoli in cui è presente il device sono numerosi. L’autorità federale per i trasporti tedesca (KBA) ha a disposizione tutte le informazioni tecniche fornite dal gruppo relative al software incriminato.

Ma come funziona questo device oggetto di critiche?

Il software del cambio automatico di alcuni modelli Audi

audi interno

Il device installato su alcuni modelli Audi dotati di trasmissione automatica è in grado di comprendere se il veicolo è su strada o in laboratorio grazie all’utilizzo di alcuni parametri. L’angolo di sterzo è uno di questi. Quando la vettura è sottoposta ai test di omologazione, l’angolo di sterzo è pari a zero gradi in quanto il veicolo è posizionato sul banco a rulli. Nel momento in cui, invece, l’automobile è su strada e il suo angolo di sterzo è superiore ai 15 gradi (questo avviene semplicemente girando il volante) il software si disattiva. Dunque, quando l’auto è sottoposta ai test il device lo percepisce e attiva un sistema di diminuzione delle emissioni di diossido di carbonio, alterando così le verifiche. Mentre, quando la vettura è su strada il sistema si disattiva e le emissioni prodotte sono nettamente superiori.

Il software “trucca emissioni inquinanti” è installato su alcuni modelli con cambio automatico tra i quali l’Audi A6, A8 e Q5.

Audi e class action americane

Secondo quando riportato da Reuters, negli USA sarebbero state depositate due class action contro Audi relative al caso del software precedentemente descritto.

Considerato che negli Stati Uniti vale il principio del precedente giudiziario vincolante (per cui il giudice è obbligato a conformarsi alla decisione precedentemente adottata nel caso in cui la fattispecie sia identica) le sorti dell’Audi potrebbero essere molto simili a quelle della Volkswagen in relazione al caso Dieselgate. Ma senza tenere conto delle possibili aggravanti, in quanto Audi ha continuato a utilizzare dei software che modificano i dati dei test anche dopo lo scandalo di un anno fa.

Secondo il Bild, il diretto responsabile di quello che è accaduto alla nota casa automobilistica è un top manager del gruppo Volkswagen.

Al momento continuano i controlli e le indagini federali e ora tocca ad Audi, il luxury brand del Gruppo Volkswagen, essere sotto i riflettori di uno scandalo di cui ancora non si comprende la reale portata.

Maria Rita Corda

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