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Il Guardasigilli Orlando chiede al dap chiarimenti sulla partecipazione di Clemente Russo al Grande Fratello

Per qualcuno la partecipazione al Grande fratello sembra diventata una tentazione irresistibile. Che si tratti di esibizionismo o ricerca di un lavoro, non ci vuole molto a capire che qualunque bisbiglio captato dai microfoni della casa è potenzialmente capace di raggiungere milioni di persone. Evidentemente questo piccolo dettaglio era sfuggito all’esuberanza di Clemente Russo, vecchia gloria del pugilato azzurro nella scuderia delle Fiamme gialle e concorrente del Grande Fratello vip, che si è lasciato andare a frasi omofobiche e sessiste che gli sono costate l’espulsione dal reality di Canale5. Ma se, da un lato, l’episodio può costituire il trampolino di lancio per una luminosa carriera nella tv trash, dall’altro può comportare l’addio al suo corpo di appartenenza. Il Ministro della Giustizia Andrea Orlando, infatti, ha chiesto al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria di valutare, con verifiche del servizio ispettivo, la conformità allo statuto deontologico del Corpo e la compatibilità con le istanze di tutela dell’immagine dell’Amministrazione penitenziaria dei recenti comportamenti del dell’ex pugile con riferimento al contenuto delle frasi pronunciate. Il Guardasigilli ha chiesto altresì di conoscere il giudizio del Dap sulle ragioni e sull’opportunità di consentire la partecipazione di Russo alla trasmissione televisiva.

(Amer)

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