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Juventus, il Tar del Lazio boccia il ricorso: no al risarcimento per i fatti del 2006

Il Tar del Lazio boccia il ricorso della Juventus e tutti vissero felici e contenti o quasi. In fondo, le regole sono uguali per tutti anche se qualche sporadico inquisitore, considerando l’incauto moralismo come “il primo bene de’ popoli”, potrebbe sostenere che per qualcuno sono più (o meno uguali). Il mondo del pallone è fatto così, paese che vai usanza che trovi. C’è chi lo chiama doppiopesismo, chi funambolismo, forse, molto più semplicemente è l’occasione che fa l’uomo ladro, ovvero inventarsi una linea in base alle circostanze, magari procedendo per simpatie e antipatie. E per convenienze. Ciò che importa, in fondo, è perseguire soprattutto gli “eretici”, coloro che dogmatizzano contro la fede (razione) calcistica e generalmente contro il suo sommo potere.

JUVENTUS, IL RICORSO E IL DISATTESO RIGETTO 

E nel macroscopico universo del pallone, intorno alla triste vicenda di “Calciopoli”, tra chi ha taciuto, chi ha informato tardi, chi ha riferito ma non tutto e chi, impavido, si è caricato il peso della verità sulle spalle, giunge, invadente, il Tar del Lazio che ha bocciato il ricorso della Juventus che chiedeva un maxi risarcimento (443 milioni di euro) del danno subito a seguito della revoca dello scudetto del 2006, la sua assegnazione all’Inter e la conseguente retrocessione. Niente indennizzo, quindi alla Signora, oggi più nera che bianca, che mai.

Il Tar del Lazio
Il Tar del Lazio

In effetti la prima sezione Ter del Tribunale Amministrativo capitolino, ha depositato con sentenza, le motivazioni della decisione presa lo scorso 18 Luglio, ritenendo che l’intera vicenda, fosse già stata trattata in un precedente ricorso, presentato sempre dai bianconeri nel 2006 e poi abbandonato dagli stessi preferendo ricorrere al lodo arbitrale da cui, tuttavia, uscirono sconfitti. In sostanza, secondo i giudici, il Tar non può pronunciarsi se lo ha già fatto il collegio arbitrale.

In udienza, lo scorso Luglio, dinanzi alla prima sezione del Tar del Lazio, la Juve, giocando all’ attacco, aveva ampiamente spiegato le ragioni della sua cospicua richiesta risarcitoria, mentre la FIGC e l’Inter (controparti), trincerati all’ interno del proprio “catenaccio” difensivo, ritenevano il ricorso infondato ed il risarcimento macroscopico.

Juventus - Inter
Juventus – Inter

JUVENTUS – INTER, LA PARTITA IN TRIBUNALE

Il club bianconero, inoltre, lamentava una evidente disparità di trattamento con l’Inter, che a seguito della relazione del 2011 del procuratore federale, dott. Stefano Palazzi, sarebbe dovuta incorrere a un provvedimento disciplinare simile a quello a loro stessi riservato. Insomma la lavagna dei buoni e dei cattivi. In definitiva all’attacco spregiudicato dei bianconeri, hanno risposto i neroazzurri (e FIGC) con il più tipico “palla lunga e pedalare”, passando addirittura in vantaggio nel recovery time. E il derby d’Italia, pardon, del Tar del Lazio, si conclude qui.

LA FIGC SODDISFATTA

La FIGC

In Federazione la notizia è accolta con entusiasmo, “Tra l’altro – fanno notare fonti interne – se la motivazione è questa il giudice ha accolto in pieno la tesi della nostra memoria”. Di contro, gli ambienti juventini hanno appreso freddamente la novità: resta la possibilità del ricorso al Consiglio di Stato.

Juventus 0 – FIGC/Inter 1, presagendo quale regola varrà alla prossima partita, dal Tar del Lazio è tutto, a voi studio.

Mariano Fergola

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