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Inps annuncia stop alla Discoll, dal governo emendamento al milleproroghe

 

Roma, 10 feb. – Scoppia la bufera sull’indennità di disoccupazione dei collaboratori. l’Inps, infatti, annuncia che non sarà più possibile procedere al pagamento delle indennità a causa della mancata proroga per il 2017 della legge 208 del 2015. Una proroga che avrebbe dovuto trovare spazio nella legge di stabilità 2017 ma saltata all’ultimo momento dopo che la crisi di governo seguita all’esito del referendum costituzionale aveva reso necessaria un’approvazione della finanziaria a scatola chiusa e il voto di fiducia necessario a tagliare i tempi di discussione aveva finito per tagliare fuori proprio la Dis.Coll.

Una situazione nota da mesi dunque e denunciata dai sindacati che oggi insorgono: serve una proroga per l’immediato ma anche una norma strutturale che mandi a regime la copertura finanziaria di questo ammortizzatore sociale, chiedono Cgil, Cisl e Uil in una lettera inviata al ministro del Lavoro. E Poletti, dopo il Cdm di oggi, infatti decide di intervenire annunciando un intervento in due tempi: un emendamento da inserire nel decreto Milleproroghe, in discussione al Senato, per garantire la continuità dell’erogazione della Dis.Coll e dall’altra una norma da allegare al ddl sul Lavoro autonomo, all’esame della Camera, con cui rendere strutturale l’intervento.

Ma era stato proprio il governo a bocciare, ancora ieri, un emendamento al Milleproroghe per ‘carenza di risorse’, come racconta il Pd Antonio Boccuzzi. Stessa sorte toccata anche ad un emendamento, sempre targato Pd, presentato invece alla Camera nel ddl sul lavoro autonomo. “E’ grave e la questione va assolutamente risolta”, ammoniva il presidente della Commissione Lavoro, Cesare Damiano. Oggi dunque il ripensamento. Anzi l’esecutivo, assicura il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Anna Finocchiaro, lavorerà a stretto contatto con Camera e Senato.

La copertura finanziaria 2017 necessaria al provvedimento dovrebbe comunque aggirarsi intorno ai 50 milioni di euro, in linea con quanto previsto nella proroga 2016. Risorse che consentirebbero di erogare un’indennità, ai collaboratori iscritti alla gestione separata dell’Inps che si trovassero disoccupati, che comunque non può superare i 1300 euro lordi ed essere erogata per non più di 6 mesi.

Furiosi i sindacati, “la sospensione dell’indennità per migliaia di collaboratori è grave” spiegano Cgil Cisl e Uil in una lettera inviata a Poletti questa mattina, in cui avevano chiesto “la proroga immediata per la DisColl per tutto il 2017 da inserire con emendamento ad hoc nel decreto Milleproroghe estendendo l’indennità di disoccupazione anche ai professionisti con partita Iva iscritti alla Gestione separata” da sommare ad un intervento strutturale con cui mettere la parola fine alla logica dei ‘rinnovi’.

A chiedere un intervento anche l’Ugl. ”E assurdo sospendere l’indennità di disoccupazione per migliaia di collaboratori, che devono avere gli stessi diritti di altri. Ecco perché il Governo deve impegnarsi nello stanziamento di nuove risorse” spiega il sindacato che sollecita anche la proroga del termine per gli esodati.

(Tes/AdnKronos)

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