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Intelligenza artificiale al servizio degli avvocati: arriva Ross!

Quali scenari si potrebbero aprire se l’intelligenza artificiale potesse supportare l’attività forense? A qualcuno potranno sembrare discorsi fantascientifici, ma non lo sono.

Ross. Questo è il nome del nuovo straordinario tool messo a disposizione dei grandi studi legali da IBM. Ross è un robot che condensa in sè la parte più avanzata della ricerca su intelligenza artificiale applicata alla semantica. Come si può leggere dal sito IBM, Ross riesce a scandagliare, grazie ad un’avanzata capacità di associazione cognitiva, migliaia di fonti legislative, primarie e secondarie, portando alla luce sentenze e pareri ritenuti semanticamente legati all’input verbale inserito. Le funzioni di Ross, strumento già indispensabile per i grossi Studî americani – è disponibile solo in inglese- non si limitano alla ricerca: esso monitora le banche dati delle Corti ed aggiorna in tempo reale i propri risultati. La tecnologia Watson- IBM ha inoltre dotato Ross della capacità dell’apprendimento. Le sue risposte, interazioni, procedure si raffinano categorizzando, per analogie, gli input man mano immessi.

Il primo studio a servirsene è stato Baker & Hostetler. L’interfaccia semplice, il funzionamento intuitivo e le straordinarie rapidità e potenza lo rendono un tool irrinunciabile. Certamente un’innovazione con cui la professione forense dovrà saper ben relazionarsi!

Giovanni Messina

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