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La polmonite e le altre bugie della Clinton, nuovo impeachment all’orizzonte?

La polmonite e le altre bugie della Clinton, nuovo impeachment all’orizzonte?

Hillary Clinton è collassata sotto gli occhi delle telecamere di mezzo mondo durante le commemorazioni dell’11 settembre. E appena si è diffusa la notizia che il malore potrebbe essere stato causato da una polmonite,  la stampa di tutto il mondo ha cominciato a ragionare sulle possibili conseguenze sulla campagna elettorale.

Indubbiamente sono tempi duri per la prima donna candidata alla Casa Bianca che non sembra aver imparato dalle vicende che hanno colpito il marito Bill nel caso Lewinsky. Che si tratti di nascondere la tresca con la segretaria o un problema di salute, infatti,  l’America non è disposta a perdonare le menzogne dei politici.

Se, a pochi mesi dalle elezioni, Hillary tenta di celare problemi di salute evidenti da tempo, minimizzati con la battuta “è un’allergia a Trump” o celati dietro occhialoni neri, è lecito chiedersi quali altre verità ben più scottanti possa tenere nascoste per sé l’ex Segretario di Stato.

Sicuramente, le condizioni di salute di Hillary avranno un peso politico non indifferente, e non solo perché il suo avversario Donald Trump ha sempre sostenuto che la Clinton non possiede la capacità di resistenza fisica e mentale per essere un buon presidente degli Stati Uniti o per gli eventi della campagna elettorale saltati, ma perché Hillary stava già calando nei sondaggi prima di essere costretta ad ammettere la polmonite.

Le ragioni sono legate allo scandalo della Fondazione Clinton, a quello dell’uso delle email private per discutere tematiche di interesse nazionale quando era Segretario di stato (caso ormai archiviato dall’FBI), alle minacce di Assange, fondatore di Wikileaks, di rendere pubbliche altre email che dimostrerebbero che Hillary, quando ricopriva sempre la carica di Segretario di Stato, mentì al Congresso americano sotto giuramento affermando di non sapere nulla sul trasferimento di armi ai ribelli siriani poi finite nelle mani dell’ISIS e, infine, allo strano omicidio di Seth Rich, membro della Commissione democratica nazionale sul quale sempre Assange punta il dito sulla famiglia Clinton.

Fatti e notizie che avevano portato Trump a definire Hillarycrooked”  e ai quali si aggiunge il nuovo caso della celata polmonite a rafforzare, così, il tema della tendenza a mentire della Clinton.

Dall’altro lato, nemmeno Trump, 70 anni (uno in meno di Hillary), sembra essere all’apice della forma fisica (seppur non abbia mai avuto cedimenti in pubblico) ed è stato accusato recentemente di irregolarità nella gestione della sua fondazione (che è ora sotto inchiesta) oltre ad essere un personaggio che fa degli scandali il suo pane quotidiano.

Difficile immaginare politici che non mentono e, d’altronde, attualizzando una frase di Winston Churchill, non è forse la verità talmente preziosa da dover sempre essere  protetta da una cortina di bugie? Punti di vista.

Ma qual è la differenza tra la Clinton e Trump? Hillary ha sempre puntato a mostrarsi perfetta agli occhi degli americani, risultando, a detta di molti, poco empatica e poco reale e si sa bene che, a chi si mostra così sovrumano, si fa fatica a perdonare le debolezze dei comuni mortali. Il recente calo di vantaggio nei sondaggi è, quindi, probabilmente dovuto alla graduale perdita di credibilità del personaggio da lei stessa creato, piuttosto che ad una maggiore fiducia degli americani in Trump.

Ciò premesso, è possibile che Hillary Clinton, nel caso in cui dovesse venire eletta, possa subire l’impeachment come il marito Bill?

Bugie e pericolo impeachment per la Clinton
Bugie e pericolo impeachment per la Clinton

L’istituto dell’impeachment negli USA

Il termine “impeachment” compare ogni tanto anche sui giornali nostrani, associato alla complessa procedura prevista dall’art. 90 della Costituzione per mettere in stato d’accusa il Presidente della Repubblica in caso di “alto tradimento” o “attentato alla Costituzione”; in realtà, nel sistema politico americano, questo istituto può essere utilizzato per destituire non solo il Presidente e il vice-Presidente, ma anche tutti gli alti funzionari di Stato e i magistrati in caso di condanna per tradimento e corruzione, ma anche per altri reati commessi nell’esercizio delle loro funzioni. Dunque, l’ambito applicativo dell’istituto è molto più ampio oltre ad essere basato su regole procedurali differenti che hanno in comune solo la complessità.

Nel caso del marito di Hillary, ad esempio, l’impeachment fu avviato perché Bill aveva mentito sotto giuramento in merito alla relazione con la Lewinsky in quanto, secondo alcune interpretazioni, anche tale comportamento poteva rientrare nell’ampia categoria dei reati per i quali può essere richiesto l’impeachment e, in particolare, nel reato di falsa testimonianza. Alla fine il Congresso giudicò i capi di imputazione di attinenza alla sfera privata e Bill Clinton si salvò, ma solo per una manciata di voti.

Tutto questo dimostra che Hillary, dopo aver vissuto in prima persona le vicende del marito, non ha imparato che le bugie dette in pubblico possono avere ripercussioni, quasi inimmaginabili, in America e che uno dei possibili esiti è proprio l’attivazione della procedura di impeachment.

Ad ogni modo, la campagna elettorale sta proseguendo e sarà decisivo il nuovo confronto televisivo faccia a faccia tra i due candidati alla Casa Bianca previsto per il prossimo 26 settembre in cui tutti gli occhi saranno puntati sullo stato di salute di Hillary e sul tema delle menzogne, comune ad entrambi i candidati.

Mia Magli

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