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Lavoro da casa: quando l’abitazione diventa un ufficio per due

Il lavoro da casa è possibile, ma se va conteso in famiglia e a dividersi la scrivania si è in due, la gestione del lavoro diventa molto complicata.

L’era digitale ha cambiato radicalmente il mondo professionale. È sempre più facile mettersi in contatto con colleghi e clienti;  il lavoro freelance è in continua espansione e offre mille e più possibilità per i giovani talenti della comunicazione.

Con una normativa ancora in evoluzione, che vede il lavoratore freelance come un professionista a tutti gli effetti, il giovane imprenditore di se stesso si trova ad avviarsi nel mercato del lavoro optando per la soluzione più semplice ed economica. Non sempre può permettersi un coworking e allora sceglie di trasformare la sua casa in un ufficio, mescola i due ambienti e li rende proficui per il suo business. Da questa scelta ha molti vantaggi, tra cui quello della flessibilità, ma anche molti rischi tra cui quello più delicato che porta il lavoratore freelance ad essere affetto dalla Sindrome di Burnout.

Lavoro da casa: una casa-ufficio per due

I “problemi” del lavoro da casa aumentano in maniera esponenziale se a dividere la scrivania si è in due. Due freelance, due liberi professionisti a caccia di clienti, magari in due settori diversi. Ritmi e orari che entrano in contrapposizione, abitudini di lavoro opposte. Un minimo sospiro può diventare la miccia per una guerra fredda in famiglia, per dare il via a un’aggressione senza esclusione di colpi fatta di battiti di tastiere, rumori di stampanti e sgambetti impensabili.

Se i due partner lavorano nella stessa stanza gli scontri di coppia sono all’ordine del giorno, il briefing di prima mattina.

Ne abbiamo la conferma anche grazie a un articolo del Corriere.it, nel quale si cita Forbes, nota rivista statunitense, che ha stilato una piccola guida su come “lavorare da casa senza ammazzare il partner“.

lavoro-da-casa-in-coppia

Sul lavoro da casa in coppia si è aperto un dibattito su più fronti. C’è chi apprezza la possibilità di condividere questi momenti professionali insieme, ed è addirittura capace di farsi da spalla nei momenti di difficoltà; chi invece al minimo rumore salta dalla sedia, rimprovera il compagno e fa fatica a dividere i suoi spazi.

Non importa quindi se la coppia ha già eseguito il rodaggio domestico. Non importa se il lavoro da casa impegna pensieri e routine in famiglia. Far diventare la casa un ufficio per due può essere pericoloso: per la propria professione ma anche per il benessere della coppia che, se non è capace di farsi due risate quando le abitudini del lavoro sono diverse, può far scoppiare un finimondo casalingo.

La rottura dei piatti in casa è assicurata!

Eleonora Usai

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