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“Lo studio illegale” di Federico Baccomo, la recensione di MasterLex

William Faulkner diceva che la responsabilità dello scrittore è quella di aiutare gli umani ad elevare il loro cuore. Apparentemente  non è ciò che fa lo scrittore Federico Baccomo, autore de “ Lo studio illegale “, ma in qualche modo anche attraverso questo romanzo possiamo trovare lo spunto per “elevare il nostro cuore”.

Lo strumento che ci fornisce è un vortice di vuoto.

Il vuoto: probabilmente l’unica cosa che fa rabbrividire la nostra anima e quindi probabilmente lo strumento più efficace e meno fallimentare. Quel senso di insoddisfazione pulsante che bussa inspiegabilmente alla porta nonostante il continuo sfrecciare di successi professionali.

Questo è il caso di Andrea Campi, giovane avvocato in carriera che ha smarrito la bussola tra un aperitivo e un altro della movida milanese, alle prese con una routine poco appagante che genera in lui risultati aberranti.

Ben presto in Andrea si fa sempre più forte l’idea che quel mondo che lo circonda non è percussore di felicità. Scopre sotto quella scorza di leone l’assenza di una lama!

L’atteggiamento ed il pensiero critico che fanno da colonna sonora in quell’ambiente (ormai sempre più suo) e di cui inizialmente rimane affascinato, sono sì ammalianti ed in parte anche necessari, ma se messi al posto di comando sono diserbante che distrugge i semi del senso di sé che adesso Andrea sta cercando gettandosi in un’affannosa ricerca di azione che non riesce a trovare.

Quell’intelligenza a cui si interfaccia si rivela sempre più un’intelligenza inerte e spossata, vale per un maschile sempre meno capace di senso di protezione, vale per una cultura che non sa più riconoscere i grandi valori.

Forse la forza che ha smarrito adesso è la capacità di avere una visione, unita al coraggio di rendersi vulnerabile per essa, motivo per il quale identifica il legame più duraturo nella sua piantina di Bonzai, amica fedele nelle sue serate solitarie.

Anche per lui arriverà un momento cruciale in cui l’incontro con una donna ed un impegnativo progetto lavorativo lo costringeranno a “partecipare ad un’Olimpiade” in cui lottare per migliorare i suoi record personali…

Raffaella Lauricella

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