Shopping Cart

Londra, il Parlamento va via dalla storica sede di Westminster

Londra, il Parlamento va via dalla storica sede di Westminster: la struttura è decadente

Il Parlamento londinese lascia per sei anni la storica sede di Westminster per l’avvio di lavori di ristrutturazione nella storica sede, considerata da sempre come prototipo dei parlamenti europei e culla della democrazia. Questo perché, nonostante gli innumerevoli motivi di vanto, in realtà la struttura è ormai decadente e sempre più soggetta al rischio incendi.

Il Parlamento va via da Westminster: la decisione del governo britannico

westminster-02

Per queste ragioni, lo scorso 8 settembre, il governo britannico ha deciso di restaurare la storica sede e chiuderla per almeno sei anni, dal 2022 al 2028, periodo durante il quale la Camera dei Comuni e quella dei Lord saranno costrette a trovare una sistemazione diversa. I costi del restauro ammontano a circa 4 miliardi di sterline.

Spese pazze quindi per la politica londinese ma necessarie, anche perché l’ultima volta che il Parlamento era stato costretto a traslocare fu durante il blitz nazista della seconda guerra mondiale, quando Londra era presa d’assalto dalle bombe di Hitler.

Dove andranno i deputati? I membri della Camera dei Comuni si sistemeranno probabilmente all’interno del Ministero della Sanità, quelli della Camera dei Lord potrebbero traslocare nel grande Queen Elizabeth Center, il centro congressi che, in occasione delle Olimpiadi del 2012, fu preso in affitto dal Coni per insediarvi Casa Italia.

La notizia ha scaturito anche proteste tra i vari deputati ma è evidente che – come hanno dichiarato i tecnici mandati da Downing Street per l’ispezione – tubature, impianti di riscaldamento e sistemi elettrici sono così antiquati al punto che, in caso di incendio, il Parlamento potrebbe scomparire in pochi minuti.

Il Parlamento va via da Westminster: restauro senza trasloco?

Prima di arrivare alla decisione definitiva, il governo ha considerato altresì la possibilità di effettuare il restauro senza il trasloco dei parlamentari. Tuttavia, fare i lavori poco alla volta impiegherebbe molto più tempo e più soldi del previsto: 32 anni a fronte di 6 e 7 miliardi di sterline anziché 4. Il governo ha preso la sua decisione. A Natale, entrambe le Camere confermeranno o meno attraverso un voto la decisione del governo.

Eloisa Zerilli

Ultimi articoli

Agi Sicilia “Una panoramica sulle novità del diritto del lavoro”
Agi Sicilia – Il capitalismo geograficamente mobile
Divorzio congiunto: e se un coniuge revoca il consenso?
Testimoni di Geova e privacy all’attenzione della Corte di giustizia UE

Formazione Professionale per Avvocati
P.Iva: 07003550824

Privacy Policy | Cookie Policy

Partner